Avellino bello e incompiuto, ora caccia al filotto prima della sosta

di Dino Manganiello

La questione è semplice: da una parte il pareggio casalingo con il Bari (1-1, gol biancoverde di Kanoute nella foto di Maurizio Di Domenico) mortifica nel breve periodo l’operazione rincorsa al primo posto; dall’altro l’ottima prestazione offerta contro la prima della classe indica inequivocabilmente che l’attuale Avellino è quanto meno alla pari della corazzata pugliese. Lo ha detto il campo. Che ha anche detto altro: senza la masochistica tendenza a sprecare l’impossibile in zona gol da parte dei biancoverdi, la storia della partita di lunedì sera al Partenio-Lombardi (e probabilmente anche del campionato), sarebbe diversa. E il campo ha detto anche che questo Bari è sornione, dall’elevato tasso tecnico, ma affatto imbattibile. Anzi.

Poi c’è da ragionare su altro: i Lupi hanno ormai incontrato tutte le migliori del girone, e il dato è questo: pareggi interni con Bari e Catanzaro ma dopo buonissime prestazioni e con parecchio rammarico per i risultati maturati; pareggi esterni con Monopoli e Palermo ed anche in questo caso dopo buonissime prestazioni e con parecchio rammarico per i risultati maturati; esaltante vittoria in trasferta con la Turris. Insomma, anche qui una questione semplice, che chiama in causa la linea sottile che divide la consapevolezza che nessuno ci ha messo sotto e la constatazione che siamo però riusciti a mettere sotto solo i corallini. Ergo, Avellino quadrato ma incompiuto.

Calma però. C’è già un altro obiettivo: fare filotto da qui al 22 dicembre con Vibonese e Campobasso fuori e, in mezzo, in occasione della sfida interna con il Foggia di Zeman. Dovessere andare così, visti gli scontri diretti in programma lassù, si arriverebbe alla sosta in tutta un’altra maniera. E con il mercato alle porte, il girone di ritorno sarebbe una storia tutta da scrivere.

Intanto, a Vibo non ci sarà in panchina Piero Braglia, squalificato, e bisognerà fare attenzione ai gialli visto che in diffida ci sono Forte, Bove, Carriero e Tito. La gara sarà diretta da Nicolò Marini di Trieste, con lui per i Lupi un ko a Pagani nel 2019 e il successo a Castellammare di misura lo scorso febbraio.

Per chiudere, multa di 5.000 euro al club irpino per il lancio di fumogeni in campo e cori oltraggiosi da parte della tifoseria biancoverde in occasione del monday night match, mentre domattina, mercoledì 8 dicembre, una delegazione di staff tecnico e calciatori sarà presso lo store ufficile per allestire il tradizionale albero di Natale.

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