Avellino, ansia Kanoute ma c’è Di Gaudio, Maniero quasi ok: rotazioni top o cambio modulo

di Dino Manganiello

Preoccupati per Mamadou Kanoute (nella foto di Maurizio Di Domenico), che si sottoporrà domani, mercoledì, a controlli approfonditi per conoscere l’entità del problema al ginocchio, ma con un Di Gaudio ritrovato e un Maniero che ormai è sulla strada del completo recupero. Con queste prospettive l’Avellino si appresta ad affrontare la velenosa e sentitissima trasferta in programma domenica a Bari, nonché l’arroventato finale della stagione regolare, nonché i fondamentali playoff che mettono in palio la quarta promozione tra i cadetti.

In più, la condizione fisica, da quanto visto in occasione del match vittorioso con la Turris, è un tantino migliorata. E, soprattutto, contro i corallini si è vista la grinta giusta, la rabbia che ci vuole, la necessaria ferocia in mezzo al campo che consente di rubar palla, ripartire e mettere l’avversario in un angolo fino a trovare il varco giusto per assestare l’uppercut del ko.

Il rovescio della medaglia però c’è. E si sviluppa lungo più rivoli. Le stilettate di Totò Di Gaudio allo staff medico rimbombano e rischiano di diventare una bomba ad orologeria (che puntualmente deflagherà in occasione di malaugurato flop); alcuni elementi continuano a non rendere quanto sperato (Plescia e Murano…); altri giocatori sono ancora in condizioni precarie (Kragl, Ciancio…); altri ancora sembrano essere diventati un caso (Tito, Carriero…). Tutte questioni da risolvere per evitare che si inceppi l’ingranaggio.

Poi c’è un ragionamento di prospettiva: con l’auspicabile recupero di tutti al top, come schiererà i ragazzi Carmine Gautieri? Come far coesistere ad esempio Maniero, Kanoute, Di Gaudio e Kragl (con buona pace di Murano, Plescia e Micovshi) in un contesto tattico che parte da quella difesa a tre che si sta confermando valore aggiunto in termini di concretezza e solidità? Quesiti da sciogliere. O da accantonare proponendo la tesi delle rotazioni. Che pure ci sta. La cosa importante è che le idee siano chiare.

Nel frattempo, continuano ad arrivare schizzi di curaro dal capoluogo pugliese in vista di domenica, gara da affrontare con lucidità per non pregiudicare il resto del cammino. Senza dimenticare che la pantomima Catania sembra avere ancora in serbo novità che potrebbero rivelarsi clamorose.

SPOT