Trofeo Old Campania ai Bulls Battipaglia. Cena sociale a Giffoni

Si è concluso con il trionfo dei Bulls Battipaglia, affiancati dagli amici di Eboli e Cava dei Tirreni, il 1° Trofeo Old Campania, organizzato dai Due Principati, svoltosi lo scorso 28 dicembre al parco Manganelli di Avellino. Quattro le squadre partecipanti, quella di casa: mista di veterani salernitani e avellinesi, nelle cui file vi faceva parte anche il Presidente della Fir Campania : Fabrizio Senatore, la Partenope Napoli, il Rugby Clan di Santa Maria C.V. e appunto i Bulls, vincitori del T…

Si è concluso con il trionfo dei Bulls Battipaglia, affiancati dagli amici di Eboli e Cava dei Tirreni, il 1° Trofeo Old Campania, organizzato dai Due Principati, svoltosi lo scorso 28 dicembre al parco Manganelli di Avellino. Quattro le squadre partecipanti, quella di casa: mista di veterani salernitani e avellinesi, nelle cui file vi faceva parte anche il Presidente della Fir Campania : Fabrizio Senatore, la Partenope Napoli, il Rugby Clan di Santa Maria C.V. e appunto i Bulls, vincitori del Trofeo. Nonostante, le condizioni atmosferiche non proprio eccelse, pioggia e vento in combutta avevano deciso di rovinare la festa agli attempati rugbisti campani, la manifestazione ha avuto un discreto successo, circa duecento i partecipanti arrivati da tutta la Campania, ansiosi di calpestare il terreno di gioco, come ai vecchi tempi, ed indossare di nuovo maglietta, pantaloncini, calzerotti e scarpette con tacchi, con qualche capello in meno e qualche chilo in più, i protagonisti della giornata ovale avellinese sono stati loro. La formula del torneo, prevedeva un girone all’italiana, ogni partita ha avuto la durata di quindici minuti, regole ovviamente diverse dal consueto; mischia ordinata no contest, rimessa laterale senza ascensore, ciascun giocatore poteva avanzare fino ad un massimo di venti metri, il calcio al piede era consentito solo nei propri ventidue. Nonostante le regole rigide, i direttori di gara, l’esperto arbitro napoletano De Falco, e i salernitani Giannattasio e Liccardi, hanno comunque faticato duramente per tenere a bada la foga agonistica dei contendenti per nulla dispostia darla vinta ai rispettivi avversari. Ad ogni gara abbiamo assistito a placcaggi ordinati ma decisi, a vere e proprie battaglie sui punti d’incontro, in un terreno diventato una fanghiglia, ad una trasmissione dell’ovale decente, insomma i rugbisti di ieri non hanno affatto sfigurato nel giorno della loro festa. Poco importa se alla fine ad alzare il trofeo sia stata una squadra e non un’altra, importa che alla fine tutte le squadre, insieme ai familiari, amici e parenti(e qui abbiamo toccato le trecento unità) sono stati uniti a festeggiare nel sontuoso terzo tempo preparato dall’organizzazione, a mo di pasta e fagioli e vino contadino, sotto a dei teloni di plastica adibiti a tempo di record per ripararsi dalla fastidiosa pioggia. Non è andata bene, almeno sotto il profilo del risultato ai Due Principati (due sconfitte di misura 0-5, ed un pareggio)in cui oltre al capo-Fir, Senatore, hanno preso parte il Presidente Sbozza, i consiglieri Cascone, Liguori, Radetich e Garzillo, oltre gli allenatori Stanzione, Minelli e F. Muotri per la sponda salernitana, mentre per il versante irpino, assenti il Presidente Roca, bloccato per lavoro a Brescia, l’indisponibile Bruno, ed il febbricitante Console, hanno presenziato mister Caliano ed il sempreverde Mernone che per motivi anagrafici hanno dovuto abbandonare l’attività agonistica lo scorso aprile, l’eterno Pericolo, anche consigliere dei Principi, il dirigente Romeo ed il veterano Gallo, già presente alla festa dello scorso giugno con i gemellati svizzeri del Wurenlos. Oltre ai tanti ex giocatori del Salerno Rugby che hanno presenziato, assicurando che al più presto bisognerà organizzare un’altra ricca giornata a masticare l’ovale, come questa. In prima mattinata come annunciato, c’era stato spazio anche per l’Under 12, non più un quadrangolare per la defezione del Rugby Clan, ma un triangolare in cui hanno partecipato la mista Salerno/Avellino, l’Arechi Rugby e la Partenope Napoli. Proprio i padroni di casa sono stati i vincitori della fine vincendo con l’Arechi tre mete ad uno, mattatore del match (due tempi di dieci minuti) il mercoglianese Mario Di Grezia, autore di due segnature di pregevole fattura e pareggiando (zero a zero) con la Partenope.

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