Taekwondo, ai campionati italiani oro per Erminio Pilunni

Medaglia d’oro ai Campionati Italiani di Taekwondo per l’atleta Erminio Pilunni. Venerdi’21, Sabato 22 e Domenica 23 Febbraio presso il Palezzetto dello sport di Napoli il Palabarbuto si sono tenuti i campionati Italiani di Taekwondo. Presenti oltre 100 società sportive provenienti da tutta la penisola. Ad un’appuntamento così importante non poteva mancare la nobile scuola irpina guidata dal M° Gianluca D’Alessandro. …

Medaglia d’oro ai Campionati Italiani di Taekwondo per l’atleta Erminio Pilunni. Venerdi’21, Sabato 22 e Domenica 23 Febbraio presso il Palezzetto dello sport di Napoli il Palabarbuto si sono tenuti i campionati Italiani di Taekwondo. Presenti oltre 100 società sportive provenienti da tutta la penisola. Ad un’appuntamento così importante non poteva mancare la nobile scuola irpina guidata dal M° Gianluca D’Alessandro.
Ricca la categora di atleti. Per arrivare alla vetta bisognava vincere ben cinque incontri, mai nella storia del Taekwondo Italiano si sono registrati numeri così alti per un campionato Italiano di categoria Cadetti. Ms veniamo alla gara. Inizia la giornata che segna l’oro per uno degli atleti del Maestro D’Alessandro il suo atleta Erminio supera brillantemente subito il primo avversario da li ha poco inizia subito la scalata per la vetta. Incontro dopo incontro Erminio ci crede sempre di più, negli occhi del giovane atleta si percepisce la voglia di vincere il titolo di campione Italiano. Alle ore 11:00 Erminio è di nuovo sul campo di gara per affrontare il secondo incontro che lo vede contrapposto ad un’atleta dalle qualità fisiche notevolmente superiore. Sin dai primi secondi l’ atleta è sotto col punteggio, ma al terzo round ingrana la marcia giusta e vince di carattere. Siamo cosi ai quarti di finale. La stanchezza inizia già a farsi sentire, ma non bisogna mollare, superare il terzo incontro significa essere già fra i primi 3 atleti da podio. Erminio scende dagli spalti e si avvia per effettuare il solito riscaldamento pregara. Parte l’incontro per l’accesso alla semifinale, Erminio va subito in vantaggio, un vantaggio che conserverà fino alla fine terminando col punteggio di 16 a 12, siamo in semifinale. La semifinale è l’incontro decisivo, c’è davanti a noi il campione italiano in carica che non vuole di certo lasciare ad Erminio la possibilità di giocarsi la finale. Di fatto inizia l”incontro ed il nostro atleta riceve subito un colpo al viso e va sotto di tre punti. Le cose si mettono male, finisce il primo round in netto vantaggio per il campione in carica. Il M° D’Alessandro però guarda Erminio negli occhi e capisce che dentro di lui non c’è nessuna voglia di accontentarsi del bronzo, Erminio vuole vincere! Iniziano così due round da cardiopalma, un susseguirsi di tecniche che vedono gli atleti arrivare al terzo round senza neanche la forza di restare in piedi, ma il punteggio dice che Erminio Pilunni è a quota 18 e il suo avversario a 15, abbiamo vinto siamo in finale. La finale da subito rappresenta per il nostro atleta tutta una stagione di preparazione e gare, stage e allenamenti, delusioni e gioie, un mix di emozioni e sensazioni che vanno onorate. Inizia la finale ed Erminio secondo dopo secondo costruisce il suo incontro che lo porterà a diventare il campione Italiano 2014.
Non sono stati da meno gli altri atleti che hanno partecipato alla gara. Buona la prestazione di Umberto Carenza che ha vinto ben tre incontri ha mollato solo al quarto round perdendo per un soffio la medaglia di bronzo. Si e’ fatto notare anche l’allievo Carmine Genovese.
“Erminio Pilunni ha portato a casa una medaglia d’oro importante – afferma il Maestro D’Alessandro- non solo per lui, ma anche per i compagni che nel week end campano non sono riusciti ad agguantare il podio. Sinceramente non sono sorpreso di questo risultato, lui è andato per vincere gli altri per partecipare, la differenza sostanziale è stata questa che ha determinato le vittorie e le sconfitte dei nostri ragazzi. Il fattore psicologico per atleti così giovani conta il 50% della prestazione, poi nell’altro 50% tutto il resto, dalla preparazione fisica, tecnica, all’alimentazione che in quest’età rappresenta uno degli ostacoli più grandi da superare. La cosa più bella è che i ragazzi hanno abbracciato Erminio come se la medaglia fosse di ognuno di loro, sentimenti di un grande gruppo di amici. Grazie ad Erminio e a tutti i ragazzi della squadra”.

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