Dopo la maratona di New York, che ha attirato l’attenzione mondiale di tutti i corridori, in Italia si è passati alle strade di Torino che hanno accolto la 25a edizione della Turin Marathon. Anche qui la Fratellanza 1874 ha visto i propri colori essere portati in alto alla classifica grazie all’irpino Liberato Pellecchia. La storia di Liberato rappresenta tanti giovani talenti italiani che sin dalle categorie giovanili fanno parlare di loro ma che da assoluti i troppi infortuni li tengono lontani dalle proprie ambizioni. In questi ultimi anni, una serie di stop muscolari e tendinei avevano frenato le ambizioni di Liberato, che nel 2006 si era trasferito a Modena per essere allenato dal prof. Gigliotti. Ma solo quest’anno l’ex portacolori dell’Aeronautica è riuscito a dare continuità a tutto il lavoro svolto, senza cadere in infortuni e malanni. Così dopo l’ 1h05’ fatta registrare ai campionati italiani di mezza maratona ad ottobre, ieri a Torino Pellecchia è riuscito ad esordire sulla distanza dei 42,195 km correndo in 2h20’24″ e concludendo al 6° posto tra gli italiani in gara. E’ un grande successo per questo atleta, che non ha mai smesso di crederci ed allenarsi con tanta fatica e dedizione, come solo chi ha corso le maratone riesce a capire. “Dopo tanti anni sono riuscito a correre la maratona- le parole di Liberato- e sono soddisfatto di come sia andata. Questa maratona non era facile perché è tutta un saliscendi e quindi sulle gambe ho iniziato a sentire la fatica già dopo i primi 30 km. Spero che questo sia un punto di partenza, e che tra oggi e la prossima maratona non passino ancora degli anni come per questo esordio. I prossimi obiettivi? Sono un terrone e nella mia scaramanzia non posso svelare i prossimi impegni tranne uno: nelle prossime due settimane mi riposo!” Soddisfatto anche il prof. Gigliotti che da anni lavora con Pellecchia e che ormai aveva perso il sonno non riuscendo a far esordire questo atleta sulla distanza dei 42 km.




