Cus Avellino C5: spettacolo e sconfitta

IL MATCH – Ancora una sconfitta per il Cus Avellino C5, nonostante uno spettacolare secondo tempo. E sabato sfida verità contro il Miseria e Nobiltà. Ancora a bocca asciutta: la crisi di astinenza da risultati comincia ad assumere i contorni pericolosi per il Cus Avellino C5, che esce sconfitto anche dal PalaTedeschi ad opera del Maleventum per 7-4. Quella che aveva assunto i toni di una goleada, sciorinata dai sanniti nei primi venti minuti (avanti 4-0 grazie a una doppietta di Iannelli e una rete a testa per Pinto ed Orlando) è stata ridimensionata da una testarda e volitiva rimonta biancoverde, andata in scena nella ripresa. I lupi, apparsi abulici e senza sangue nelle vene nei primi minuti, perdono la testa e si acutizzano le defillance mostrate già nelle gare precedenti, ma ci pensa per fortuna Milito, l’unico a non arrendersi, a ridestare i suoi segnando una doppietta in soli cinque minuti, riaprendo di fatti la partita. La prima frazione termina 4-2 e i lupi hanno l’obbligo di rimettere insieme i cocci di quella forza d’animo che li contraddistingue da sempre e che è stata l’arma in più di Venezia e soci nel corso degli anni, per cercare di raddrizzare la situazione. Nella ripresa, Avellino si affida proprio al ‘Bombardiere’, che non ci sta a lasciare punti preziosi al PalaTedeschi, per cercare di agguantare quanto meno un pareggio, dopo un primo tempo decisamente da dimenticare. Al 7’ della ripresa, Terracciano fa sussultare la panchina irpina, siglando la terza rete biancoverde, che alimenta le speranze di Venezia e soci di poter portare a casa almeno un punto. Mentre i padroni di casa perdono colpi, per le grandi energie spese nella prima frazione, gli irpini sembrano aver recuperato la concentrazione giusta. La gioia, però, dura poco perché il Maleventum ristabilisce il doppio vantaggio, ancora con Iannelli, che griffa la sua tripletta giornaliera, complice una clamorosa disattenzione della difesa irpina. Sembra davvero finita, per tutti, tranne per lui, colui che non molla mai: a sette minuti dalla fine, Piero Erba sigla la rete del 5-4. Avellino ha la possibilità di pattare definitivamente i conti, ma la palla del 5-5 viene bloccata sulla linea di porta da un difensore sannita. Nei minuti finali, mister Carbone si affida come è accaduto anche nelle precedenti gare, alla tattica del portiere di movimento, senza però sortire gli effetti sperati. Il Maleventum ne approfitta e allarga il gap, andando in rete con Villani e Stefano Solinas. Termina, dunque, 7-4 un match avvincente, che sembrava già concluso dopo i primi trenta minuti, a cui però è seguita da una ripresa in cui i lupi hanno tirato fuori gli artigli. Evidentemente, gli sforzi dei bianco verdi non sono stati sufficienti a portare a casa punti importanti ai fini della classifica, che vede il Cus Avellino ancora fermo a quota 3. E sabato c’è una sfida all’ultimo sangue (sportivamente parlando) contro il Miseria e Nobiltà, in cui il fattore campo dovrà farla da padrone.

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