ZTL al Centro Storico, Avellino si divide e attenti alle multe salatissime

Entra in vigore la ZTL nel cuore antico della città. Il Comune punta sulla pedonalizzazione serale, ma residenti ed esercenti chiedono correttivi

Entra ufficialmente in vigore tra poche ore la Zona a traffico limitato nel cuore del Centro Storico di Avellino. Dalle 20 scatterà il divieto di transito per le auto, con chiusura prevista fino all’una del giorno successivo. È il primo banco di prova di un provvedimento pensato per favorire la pedonalizzazione serale e alleggerire la pressione del traffico nelle ore della movida.

La misura, però, arriva in un clima tutt’altro che pacificato. Una parte della città guarda alla ZTL come a un’occasione per restituire spazio ai pedoni, rendere più vivibile l’area antica e sostenere una fruizione diversa del centro. Un’altra parte, invece, teme ricadute negative sulla quotidianità di residenti, famiglie e attività commerciali.

Disco rosso dalle 20

La fascia oraria fissata dal provvedimento va dalle 20 all’una del giorno successivo. Potranno continuare ad accedere i veicoli già autorizzati e quelli al servizio dei titolari di permesso per persone con disabilità, previa comunicazione della targa al Comando di Polizia Municipale, se non già inserita negli elenchi.

L’obiettivo dichiarato è decongestionare il traffico e accompagnare la trasformazione del Centro Storico in un’area a maggiore vocazione pedonale nelle ore serali. La scelta si inserisce nel percorso amministrativo avviato con l’Ordinanza dirigenziale numero 456 del primo agosto 2025, che ha definito le linee guida della disciplina.

Commercianti e residenti chiedono modifiche

Il punto più discusso resta l’orario di partenza. Gli esercenti chiedono di posticipare la chiusura alle auto alle 21 e di limitare il provvedimento al solo fine settimana. Una proposta che nasce dalla preoccupazione di vedere ridotta l’accessibilità al centro proprio nella fascia in cui molti cittadini si spostano per acquisti, commissioni o cena.

Per i commercianti, la pedonalizzazione può essere una risorsa solo se accompagnata da servizi, parcheggi, comunicazione chiara e una regolazione capace di non penalizzare chi vive o lavora nell’area. Senza questi correttivi, il timore è che la ZTL finisca per favorire soltanto una parte della fruizione serale, lasciando irrisolti i problemi strutturali del centro antico.

La sfida della vivibilità

La questione, più che tecnica, è politica e urbana. Avellino prova a ridisegnare il rapporto tra traffico, socialità e commercio in una delle zone più sensibili della città. La riuscita del provvedimento dipenderà dalla capacità dell’amministrazione di ascoltare le criticità, monitorare gli effetti reali e intervenire dove necessario.

La ZTL nasce per rendere il centro più ordinato e più sicuro nelle ore della movida. Ma perché diventi una misura condivisa dovrà dimostrare di non essere soltanto un divieto. Serviranno controlli, alternative di sosta, attenzione ai residenti e un confronto stabile con le categorie economiche.

Primo test da stasera

Da questa sera si passerà dalle intenzioni ai fatti. I varchi e i presidi misureranno l’impatto immediato della nuova disciplina, mentre cittadini e operatori commerciali valuteranno sul campo effetti e disagi. La fase di avvio sarà decisiva per capire se il provvedimento potrà essere assorbito dalla città o se sarà necessario rivederne tempi e modalità.

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