L’Irpinia torna al centro dell’agenda politica nazionale con l’arrivo di due ministri del governo. Giuseppe Valditara, titolare dell’Istruzione e del Merito, sarà ad Avellino per una giornata che intreccia appuntamenti istituzionali e campagna elettorale della Lega. Il giorno successivo toccherà a Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, atteso al Carcere Borbonico per un confronto dedicato agli ottant’anni dalla stagione costituente.
La doppia presenza ministeriale arriva mentre la corsa per Palazzo di Città entra nella fase più intensa. Le coalizioni civiche guidate da Gianluca Festa e Laura Nargi si preparano alle rispettive presentazioni ufficiali, in un quadro politico nel quale le forze del centrodestra risultano distribuite su più fronti e la campagna elettorale avellinese assume una dimensione sempre più larga.
Valditara tra scuola e Lega
La giornata di Giuseppe Valditara si aprirà alle 10.30 al Teatro Partenio di Avellino, dove il ministro parteciperà all’iniziativa della Fondazione Its Academy Ermete dedicata alle nuove sfide della formazione tecnica e al ruolo degli Its nella crescita del Paese. A mezzogiorno è prevista la tappa a Pietradefusi per l’intitolazione della scuola a Piersanti Mattarella.
Nel pomeriggio il profilo istituzionale lascerà spazio alla politica. Alle 15.15 Valditara sarà in via Berardi per il taglio del nastro della nuova sede del coordinamento provinciale della Lega. Sono annunciati gli interventi del segretario regionale Gianpiero Zinzi e del commissario provinciale Luigi Barone, insieme agli esponenti locali del partito. Subito dopo, alle 15.30, il ministro è atteso all’Hotel De La Ville per la presentazione della candidatura al Consiglio comunale di Maria Sabina Galasso, dirigente del Dipartimento scuola del Carroccio. La presenza del ministro ad Avellino per gli appuntamenti della Lega è stata confermata anche dagli organi di informazione locali nei programmi diffusi alla vigilia.

Piantedosi al Carcere Borbonico
Venerdì sarà invece il turno di Matteo Piantedosi, ospite dell’associazione Irpini per l’Irpinia e dell’Ordine degli avvocati di Avellino per l’incontro “Gli Irpini nella Costituente: 80 anni dopo”. L’appuntamento è fissato alle 16 al Carcere Borbonico, luogo simbolico scelto per una riflessione sulla memoria istituzionale e sul contributo irpino alla nascita della Repubblica.
Il dibattito sarà arricchito dalle testimonianze di Franco Gaetano Scoca, figlio del padre costituente Salvatore Scoca, e di Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte d’Appello di Napoli e figlia del padre costituente Alfredo Covelli. Nel programma figurano anche Egle Bianco, Rizieri Buonopane, Fabio Benigni, Francesca Spena, Luigi Fiorentino e Andrea Covotta. Le conclusioni saranno affidate al capo del Viminale. L’iniziativa è stata annunciata per venerdì 8 maggio al Carcere Borbonico con la partecipazione del ministro dell’Interno.
Nel corso della giornata sarà visitabile anche la mostra documentaria “Gli Irpini nella Costituente”, curata dalla Biblioteca Provinciale G. e S. Capone e dal Museo Irpino. Il convegno punta a collegare memoria repubblicana, professioni giuridiche e identità territoriale, riportando al centro figure irpine che ebbero un ruolo nella stagione fondativa delle istituzioni democratiche.

La campagna entra nel vivo
La presenza dei ministri fa da prologo a un fine settimana decisivo per la campagna elettorale di Avellino. Sabato sono previste, a un’ora di distanza, le presentazioni ufficiali delle liste dei due ex sindaci oggi avversari. Gianluca Festa aprirà alle 17.30 all’Hotel De La Ville con le civiche Davvero, W la Libertà, Enjoy e Liberi e Forti, lista nella quale convergono anche Lega e Udc.
Alle 18.30, al Viva Hotel, sarà la volta di Laura Nargi, sostenuta da Siamo Avellino, Scegli Avellino, Forza Avellino, Ora Avellino e Fratelli di Avellino, contenitore che comprende Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Dc. Una sfida a distanza che fotografa la nuova geografia del centrodestra avellinese: diviso tra coalizioni civiche, alleanze territoriali e riferimenti nazionali.
L’arrivo di Valditara e Piantedosi carica così di ulteriore significato politico la settimana irpina. Da un lato la Lega prova a dare visibilità alla propria presenza organizzata in città, dall’altro il ministro dell’Interno torna in un territorio a cui è personalmente legato per un appuntamento istituzionale e storico. Sullo sfondo resta la partita amministrativa, con Avellino chiamata a scegliere il nuovo sindaco in una competizione segnata da vecchie alleanze spezzate, nuove coalizioni e una forte attenzione dei partiti nazionali.








