L’annuncio di Air Campania sul bilancio 2025 chiuso in attivo e sul prossimo scorrimento delle graduatorie degli operatori di esercizio viene accolto con soddisfazione dall’USB, ma il sindacato avverte che la partita non può fermarsi a una dichiarazione pubblica. Per la società regionale, il bilancio approvato dall’assemblea del socio unico Regione Campania rappresenta il quarto risultato consecutivo in utile, con un utile netto pari a 83.594 euro e ricavi da vendite e prestazioni saliti da 89.980.246 euro nel 2024 a 99.349.934 euro nel 2025.
Una vertenza che arriva da lontano
Per l’USB, lo scorrimento delle graduatorie non è soltanto una misura occupazionale. È il punto di arrivo di una mobilitazione costruita nei mesi scorsi contro l’ipotesi di affidare a privati alcune linee in presenza di una graduatoria pubblica ancora utilizzabile. Il sindacato rivendica scioperi, presidi e iniziative che, nella sua ricostruzione, hanno contribuito a frenare il ricorso al subaffidamento e a riportare al centro il tema delle assunzioni dirette. La vertenza aveva già riguardato anche il deposito di Calata Capodichino, dove il subaffidamento di alcune linee era stato indicato come risposta alla carenza di personale.
Il nodo dei tempi e dei numeri
L’amministratore unico Anthony Acconcia ha collegato l’approvazione del bilancio alla ripresa dello scorrimento delle graduatorie, ricordando anche le 156 nuove assunzioni realizzate nel 2025 attraverso l’incentivo all’esodo promosso dalla Regione Campania. Dopo il confronto con l’azienda, però, l’USB ha giudicato insufficienti le prime indicazioni emerse: almeno 45 autisti chiamati alle visite mediche entro luglio e possibile ingresso in servizio a settembre. Per il sindacato, numeri e calendario restano troppo deboli rispetto alle esigenze reali del servizio.
Ferie, sicurezza e qualità del servizio
La posizione della sigla è netta: assumere nuovi operatori di esercizio significa rafforzare il trasporto pubblico, ma anche alleggerire i carichi di lavoro del personale già in servizio. L’USB richiama il tema delle ferie, dei riposi e dei permessi spesso sacrificati per garantire le corse in presenza di organici ridotti. La questione, secondo il sindacato, non riguarda soltanto i diritti dei lavoratori, ma anche la sicurezza complessiva del servizio: un autista sottoposto a turni pesanti e continui è un lavoratore più esposto alla stanchezza in un mestiere che richiede lucidità, prontezza e piena efficienza.
La richiesta alla Regione
Il sindacato chiede ora uno scorrimento corposo, non simbolico, e sollecita una proroga della graduatoria in vista della scadenza prevista a dicembre. La richiesta è politica e amministrativa insieme: utilizzare fino in fondo un concorso pubblico già svolto, per il quale sono state impiegate risorse pubbliche, e dare una risposta stabile alla carenza di autisti. Nel ragionamento dell’USB, il risultato positivo del bilancio 2025 è anche il frutto del lavoro quotidiano del personale, spesso impegnato in condizioni organizzative difficili e non sempre valorizzato dagli accordi aziendali.
Una partita ancora aperta
Il confronto tra azienda e sindacato resta quindi sospeso tra il riconoscimento del passo avanti e la pressione per ottenere tempi certi. Air Campania rivendica una fase di consolidamento, nuovi contratti di servizio per i Lotti 2 e 3 e un percorso di crescita anche oltre i confini regionali. L’USB, invece, guarda al risultato concreto: più autisti in servizio, meno carichi sul personale, più continuità per cittadini e pendolari. La graduatoria degli operatori di esercizio diventa così il terreno su cui misurare la distanza tra gli annunci e le corse quotidiane.

