La Corte D’Appello di Napoli ha assolto C.E, 31 anni di Cervinara, rimettendola in libertà, imputata del reato di tentato omicidio, lesioni dolose gravi e porto, minacce e detenzione di arma, in concorso con G.L., 37 anni di Bonea, difeso dall’Avvocato Teresa Meccariello, per il quale è stata confermata la sentenza di condanna di primo grado.
In primo grado il Tribunale di Avellino aveva condannato l’ C.E. alla pena di anni 5 e mesi 6 di reclusione e G.L. ad anni 8 e mesi 6 di reclusione.
Gli imputati furono arrestati nella notte tra il 2-3 giugno 2024: i due si recaroni presso la casa di alcune persone di Rotondi e una volta avrebbero accoltellato due dei presenti a seguito di un diverbio sorto per motivi economici. Uno dei due fu colpito all’ addome e lesionato gravemente fu colpito al petto da colpi quasi letali all’ altezza del cuore, versando in condizioni gravi per diversi giorni, secondo i medici il colpo un centimetro più in là avrebbe causato la morte dell’ uomo. Gli imputati dopo aver fatto perdere le loro tracce si costituirono ai Carabinieri di Cervinara,
In particolare la donna consegnava anche il coltello insanguinato, dichiarando di essere stata lei ad accoltellare le due persone offese, mentre il G.L.sarebbe stato estraneo alla vicenda; inoltre alla donna veniva contestato di essersi posta davanti alla porta di uscita della casa delle persone offese con un bastone al fine di impedire alle vittime di poter fuggire.
La donna fu scarcerata dal Tribunale di Avellino, su accoglimento delle tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci, nel dicembre 2024, rimanendogli applicata in via residuale la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Cervinara.
Oggi la Corte D’Appello di Napoli, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci, ha assolto E.C , rimettendola in totale libertà con la conseguente revoca dell’obbligo di dimora.


