Teatro 99 Posti, domenica 15 ottobre il primo spettacolo della stagione

Teatro 99 Posti

Parte domenica 15 ottobre la nuova stagione del Teatro 99 Posti di Mercogliano. Il primo appuntamento in cartellone, fissato alle ore 18:30, è rappresentato dallo spettacolo “Adolf prima di Hitler”, dell’autore Antonio Mocciola, per la regia di Diego Sommaripa e prodotto da Gabianella Club e Resistenza Teatro. Ne saranno interpreti gli attori Francesco Barra e Vincenzo Coppola e l’attrice Laura Pagliara. Musiche di Gianluigi Capasso, costumi di Dora Occupato, trucco di Agostino Amore.

Il primo lavoro proposto nella rassegna “Svelati – l’arte dell’inganno” si inserisce a pieno titolo nella nuova esperienza proposta dal 99 Posti che ha puntato sul teatro di parola, per la stagione 2023/24, proponendo sei appuntamenti che “sono più definiti e meno sperimentali – afferma Gianni Di Nardo – vogliamo ritornare ad un teatro “spiegato”, raccontato”.

Ancora disponibili pochi posti in abbonamento che può essere sottoscritto direttamente sul sito del 99posti, completamente on line, scegliendo in pianta il posto desiderato. E’ possibile, inoltre, prendere visione anche dei singoli spettacoli.Teatro 99 Posti

La trama

Nel cuore della Vienna di inizio ‘900, una città intrisa di cultura, arte e turbolenze politiche, due giovani di appena 20 anni condivisero un oscuro monolocale, una piccola stufa a cherosene come loro unica fonte di calore, e un’amicizia destinata a segnare per sempre la storia. Uno di loro era Gustav Kubizek, il figlio di un modesto tappezziere, destinato a diventare un rinomato direttore d’orchestra. L’altro, il nome che fa tremare il mondo ancora oggi, era Adolf Hitler.

“Adolf prima di Hitler,” un’opera teatrale liberamente tratta dalla biografia “Il giovane Hitler che conobbi” scritta da Kubizek, porta in scena questo straordinario e oscuro capitolo della storia umana. Questo spettacolo teatrale offre uno sguardo profondo nella vita intima dei due giovani, una prospettiva che potrebbe aver cambiato il corso della storia mondiale.

Nella Vienna di quegli anni, tra i due si sviluppò una relazione straordinaria, una connessione viscerale e morbosamente intima, che era inimmaginabile per l’epoca. In quella stanza umida, tra parole non dette e sentimenti repressi di due giovani in cerca di se stessi, si stava forgiando la tragedia più grande del secolo.

Emerge la domanda inquietante: cosa sarebbe successo se la storia avesse preso un’altra direzione? Bastava uno sguardo ricambiato, un gesto coraggioso, un bacio, per forgiare un destino diverso? Questa è la tensione che permea il palcoscenico, una riflessione sulla fragile linea tra la normalità e il male estremo.

“Adolf prima di Hitler” non è solo uno spettacolo teatrale, ma una provocatoria esplorazione dell’oscurità umana e delle forze che possono plasmare il destino di un individuo e del mondo intero. La storia di Adolf Hitler e Gustav Kubizek ci ricorda che, anche nelle situazioni più ordinarie, si nasconde il potenziale per il cambiamento epocale. Questa pièce teatrale ci invita a riflettere sulle scelte che facciamo, sulle relazioni che coltiviamo e sul potere che ogni singolo atto può avere nella storia.

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