Taccone-D’Agostino, ci siamo: è pronta la svolta societaria dell’Avellino Calcio

Angelo D’Agostino e Walter Taccone, accompagnato dal figlio Massimiliano, sono saliti al terzo piano di Vicolo Giardinetto numero 9 alle 17,00 in punto: ad aspettarli c’era il Notaio Pellegrino D’Amore con la bozza dell’atto di cessione delle quote azionarie dell’Avellino calcio. Il tempo di discutere alcuni dettagli e si passerà alla firma che dovrebbe arrivare a breve.

La svolta, dunque, è vicina. Dopo giorni di tira e molla, di incontri più o meno segreti, telefonate e di uscite di scena (il disimpegno di Michele Gubitosa socio al 20%), l’U.S. Avellino sta per cambiare compagine societaria.

Angelo D’Agostino dovrebbe diventare socio di maggioranza acquisendo l’80% delle quote, quelle che detiene al momento Walter Taccone il quale conserverebbe il restante 20 per cento del pacchetto azionario: da capire se è quello messo a disposizione da Gubitosa oppure se quel 20% dovrà essere decurtato dall’80%. In questo caso D’Agostino scenderebbe al 60%.

La trattativa, che ha vissuto di alti e bassi, è ormai a un passo dalla conclusione. L’Avellino avrà un nuovo condottiero a livello societario.

Da definire le cariche dirigenziali.

D’Agostino dovrebbe assumere la carica di presidente mentre Walter Taccone potrebbe subentrare a Michele Gubitosa in quella di presidente onorario, mentre Massimiliano Taccone potrebbe conservare lo status di direttore generale, con Roberto Di Gennaro – uomo di fiducia di D’Agostino ed ex responsabile dell’area marketing dell’Avellino – a fungere da amministratore unico. 

A quanto pare, si è concretizzata, dunque, la seconda delle tre ipotesi che avevamo previsto ieri e che così avevamo indicato:

Rispetto ai fatti reali, la settimana si chiude con Gubitosa fuori dal mondo del calcio e Taccone da solo alla guida della società con varie opzioni da seguire:

1 – Andare avanti da solo, proseguendo così in massima serenità, essendo tutto a posto per la prossima stagione, anche il contratto per Novellino, come dichiarato dallo stesso Taccone;

2 – Cedere il pacchetto di maggioranza a D’Agostino e restare comunque nell’Avellino, possibilmente con la carica di presidente;

3 – Cedere ad una delle 5 cordate che, a differenza di D’Agostino, consentirebbe a Taccone di recuperare anche 3 milioni in più rispetto a quanto riceverebbe da D’Agostino.
Non c’è bufera sull’Avellino, contrariamente a quanto si voglia fare credere, tutto appare chiaro e con più progetti da valutare.

Occorrerà attendere adesso l’ufficializzazione dell’operazione notarile per vedere trasformare in realtà la nostra previsione.

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