Sidigas: calcio e basket esclusi dal concordato. Le società non sono vendibili

Il Tribunale di Avellino ha confermato la richiesta di concordato in bianco formulata dai legali di Gianandrea De Cesare e della Sidigas, scongiurando almeno per il momento il fallimento dell’azienda. L’ingegnere napoletano ha due mesi di tempo per presentare un piano di rientro.

Tutto rinviato tra 60 giorni, ma la notizia di giornata, al termine dell’udienza tenuta presso la sezione fallimentare del Tribunale di Avellino, riguarda l’Avellino calcio e la Scandone che non sono state incluse nel concordato in bianco e quindi non soggette a vendita.

In parole povere le due società sportive restano nelle mani di Gianandrea De Cesare che, al momento, può semplicemente garantire la gestione ordinaria dei club. Per quanto concerne l’Avellino calcio, la rosa può essere formata soltanto da calciatori svincolati e da elementi giunti in prestito gratuito da altre squadre, per un massimo di 6 imposto dal nuovo regolamento della Lega Pro.

All’esterno del Tribunale, nello spiazzale antistante, un centinaio di tifosi irpini ha manifestato il suo dissenso, intonando cori all’indirizzo della proprietà, invitata a lasciare la società in mano altrui. Impossibile, alla luce delle ultime notizie.

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