Scandone, iscrizione a rischio: bonifico versato da conto terzo e fuori tempo massimo

Il futuro della Scandone Avellino è appeso a un filo.

Alle 12 di oggi scadeva il termine ultimo per versare i 40mila euro di deposito cauzionale a completamento della domanda di iscrizione al campionato di Serie B, formalizzata dal Sindaco di Avellino, Gianluca Festa.

Il bonifico pare sia stato versato alla Lega Nazionale Pallacanestro, ma non sarebbe partito dai conti correnti della società, né da quelli dei membri del CdA, bensì da un conto terzo e pure oltre il termine delle ore 12.

Lo “sforzo” potrebbe risultare vano se domani la Commissione della Lega Nazionale Pallacanestro dovesse, come da regolamento (i bonifici vanno emessi dai conti della società o di uno o più membri del CdA), ritenere non valida l’iscrizione della Scandone al campionato, cancellando così 71 anni di storia.

La proprietà Sidigas, in un primo momento diretta verso la messa in liquidazione del club martoriato da debiti, dai lodi degli ex tesserati (circa 1 milione di euro come dichiarato dal presidente Mauriello) e dalle continue segnalazioni dell’Agenzia delle Entrate, ha provato il colpo di reni attingendo i 40mila euro dalla fideiussione da 90mila presentata all’atto dell’iscrizione al campionato di Lega A 2018-2019, salvo rendersi conto che la polizza è ancora a disposizione della Lega Basket e già presa di mira dagli ex tesserati rimasti senza compensi.

L’unico modo per scongiurare la mancata iscrizione era di affidarsi a un aiuto esterno, arrivato, ma probabilmente fuori tempo massimo. Domani se ne saprà di più.

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