Santa Lucia di Serino: il Comune si dissocia dai gesti di violenza e risponde alle parole dell’on. Borelli

Il Sindaco Ottaviano Vistocco, l’intera Amministrazione comunale e il Capogruppo di minoranza Palmiro Savino intervengono con una nota congiunta per esprimere solidarietà e chiarire la posizione della comunità.

In seguito ai fatti accaduti durante un convegno sulla tutela degli animali svoltosi a Santa Lucia di Serino, il Sindaco Ottaviano Vistocco, insieme all’Amministrazione comunale e al Capogruppo di minoranza Palmiro Savino, ha voluto esprimere ferma condanna per l’episodio di violenza verificatosi ai margini dell’evento, manifestando solidarietà all’on. Francesco Emilio Borrelli e porgendo scuse a nome dell’intera comunità.

I rappresentanti istituzionali locali prendono le distanze da quanto accaduto, definendo il comportamento degli autori del gesto “ascrivibile a singoli facinorosi” e del tutto estraneo alla cultura civica e sociale del paese. Allo stesso tempo, rigettano con decisione ogni forma di generalizzazione che accosti Santa Lucia di Serino a contesti di degrado o criminalità.

“Santa Lucia è un paese fatto di persone semplici, laboriose, oneste e rispettose delle regole – si legge nella nota –. L’episodio è stato isolato e non rappresenta in alcun modo la nostra comunità, che ha solide radici nei valori dell’accoglienza e della solidarietà.”

Critica anche la reazione dell’on. Borrelli, che ha definito Santa Lucia “Sub Cambogia” o “manovalanza criminale”: espressioni ritenute “inaccettabili” e “frutto di una conoscenza parziale e superficiale del territorio”.

I firmatari ricordano inoltre che eventuali difficoltà presenti in paese – come in tante realtà dell’entroterra campano – sono il risultato di decenni di mancanza di investimenti, isolamento infrastrutturale e assenza di servizi essenziali, non certo di arretratezza culturale o sociale.

Il Comune conclude ribadendo l’auspicio che l’on. Borrelli possa tornare a Santa Lucia di Serino per conoscere davvero la comunità, senza pregiudizi, e invita stampa e cittadini a un corretto esercizio del diritto di cronaca, in attesa che le autorità competenti chiariscano con precisione la dinamica dei fatti.

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