La 26esima giornata di Serie B propone la delicata sfida salvezza tra Reggiana e Avellino, due squadre che hanno di recente cambiato allenatore con la speranza di cambiare rotta e raggiungere l’obiettivo della permanenza tra i cadetti il prima possibile. L’appuntamento è fissato per domenica 22 febbraio con fischio d’inizio del match in programma alle 17:15.
L’Avellino si presenta al “Città del Tricolore” in uno dei momenti più delicati della sua stagione. Con 28 punti conquistati in 25 giornate, i biancoverdi occupano attualmente il 14° posto in classifica, a ridosso della zona calda dei playout, appena sopra la Reggiana distante tre lunghezze. La crisi di risultati dell’ultimo mese, culminata con tre sconfitte consecutive (cinque nelle ultime sei gare) contro Monza, Frosinone e il pesante 0-1 interno contro il Pescara, ha spinto la società a una svolta drastica: lo scorso 16 febbraio è stato sollevato dall’incarico Raffaele Biancolino, lasciando il posto a Davide Ballardini. Il tecnico ravennate classe 1956, “specialista in missioni salvezza, dopo quasi due anni di inattività (l’ultima panchina in Serie A con il Sassuolo) ha firmato un contratto fino a giugno con l’obiettivo immediato di ridare solidità a una squadra che, pur avendo sprazzi di qualità, ha mostrato una carenza notevole in difesa, che è tra le più perforate del campionato con 41 reti subite.
LA ROSA. Solitamente schierato con il 3-5-2, con l’arrivo di Ballardini l’Avellino potrebbe cambiare pelle passando al 4-3-1-2.Tra i pali, il giovane Giovanni Daffara (scuola Juve) da fine ottobre ha preso il posto del veterano Antony Iannarilli . In difesa, per blindare il reparto dal Monza è arrivato a gennaio Armando Izzo (ora infortunato) chiamato a guidare un pacchetto arretrato che vede tra i protagonisti il croato Lorenco Simic (3 gol all’attivo), Patrick Enrici e l’ex granata Alessandro Fontanarosa , ma da braccetto ha giocato anche il terzino Tommaso Cancellotti; come alternativa di prospettiva è arrivato Filippo Reale dalla Roma ed ex Juve Stabia). Sulle corsie esterne, oltre al confermato Filippo Missori a destra di proprietà del Sassuolo), il mercato di riparazione ha portato in dote Marco Sala (ex Como), subito inserito tra i titolari per la sua propensione al cross al posto del 20enne Alessandro Milani, scuola Lazio. A centrocampo i palloni passando dai piedi del 29enne Luca Palmiero e di Michele Besaggio (23 anni, ex Brescia), affiancati dal dinamismo dell’ex granata Justin Kumi (21 anni, in prestito dal Sassuolo), mentre il 31enne greco Dimitrios Sounas (6 assist) e Martin Palumbo (3 gol) garantiscono inserimenti e qualità tecnica. Il capitano Marco Armellino (37 anni) resta la chioccia del gruppo, pur restando quasi sempre in panchina. In mezzo il volto nuovo è il 19enne francese Andréa Le Borgne, arrivato in prestito dal Como. In attacco il punto di riferimento è Tommaso Biasci: l’ex Catanzaro è il capocannoniere biancoverde con 11 reti e due assist. Accanto a lui, Ballardini spera di ritrovare al 100% Gennaro Tutino, arrivato in estate e autore di giocate decisive, ma condizionato da qualche acciacco fisico. Le alternative non mancano: si passa dalla qualità di Roberto Insigne, d di Luca D’Andrea e di Raffaele Russo (due gol e tre assist), alla fisicità di Andrea Favilli ai box per infortunio e Cosimo Patierno (34 anni), pronti a subentrare per scardinare le difese più chiuse. A inizio febbraio si sono aggiunti al gruppo anche la prima punta Luca Pandolfi , ex Catanzaro, e la seconda punta Lorenzo Sgarbi era al Pescara).
Probabili formazioni Reggiana-Avellino
Reggiana (3-4-2-1): Micai; Rozzio, Papetti Bonetti; Bozzolan, Charlys, Reinhart, Libutti; Girma, Portanova; Novakovich. Allenatore: Rubinacci.
Avellino (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Fontanarosa; Missori, Palmiero, Sounas, Besaggio, Sala; Biasci, Pandolfi. Allenatore: Ballardini.

