Ventisei bambini di terza elementare hanno trasformato uno studio radiofonico in qualcosa di molto più grande di una semplice registrazione: una vera esperienza creativa collettiva. Sono entrati negli studi di Radio Punto Nuovo e ne sono usciti con una puntata completa di Radio Punto Storto, interamente ideata, interpretata e prodotta da loro.
Il titolo non è casuale: Radio Punto Storto nasce dall’idea che essere “storti” — fuori dagli schemi, non allineati, diversi — non sia un difetto, ma una ricchezza. Un filo conduttore che ha attraversato tutta la trasmissione, ispirandosi a personaggi e autori che hanno fatto della loro unicità una forza: da Pippi Calzelunghe a Matilda, da Pinocchio a Gianni Rodari, fino a figure della musica come Elton John ed Edoardo Bennato.
Il lavoro è stato organizzato in gruppi, ognuno con un ruolo preciso: i Giornalisti Storti hanno costruito un notiziario surreale, con aggiornamenti da luoghi immaginari come Pinocchio-land e Matilda-ville; gli Intervistatori Impossibili hanno messo in scena un’intervista in diretta a Pippi Calzelunghe; i Pubblicitari Pazzi hanno ideato spot creativi e fuori dagli schemi, incluso uno dedicato alla “Teoria degli Errori” di Rodari; i Deejay Storti hanno raccontato, attraverso la musica, storie di artisti che hanno scelto di essere se stessi senza compromessi.
A dare unità a tutto il progetto, un momento corale iniziale e finale che ha racchiuso il senso dell’esperienza: «Sei strano. Sei storto. Sei esattamente quello che serve.»
Un messaggio semplice ma potente, che ha trasformato una giornata di laboratorio in un’esperienza educativa e creativa difficile da dimenticare.
Un grazie speciale va ai bambini, alla loro insegnante e alla scuola che ha reso possibile questa avventura: perché la radio, quando entra in classe, non insegna solo a parlare. Insegna soprattutto a esistere, con la propria voce.








