Provincia, seggi insediati: dalle 8 alle 20 si vota per il Presidente

Costituiti il Seggio centrale e la Sottosezione. Affluenza alle 12, 17 e 20, spoglio in diretta streaming e proclamazione nella Sala Grasso

La macchina elettorale della Provincia di Avellino è entrata  nella fase decisiva. A Palazzo Caracciolo si sono regolarmente costituiti il Seggio centrale e la Sottosezione, con l’insediamento formale dei componenti chiamati a seguire le operazioni per l’elezione del presidente dell’ente di area vasta.

Le urne resteranno aperte oggi, sabato 6 giugno 2026, dalle 8 alle 20. Si tratta di una consultazione di secondo grado: al voto sono chiamati sindaci e consiglieri comunali dei Comuni ricompresi nel territorio provinciale, mentre sono eleggibili alla presidenza i sindaci in carica. La convocazione dei comizi elettorali era stata fissata con il decreto presidenziale firmato il 27 aprile 2026.

Il voto a Palazzo Caracciolo

La sede delle operazioni sarà Palazzo Caracciolo, in Piazza Libertà, dove la Provincia ha predisposto gli uffici elettorali per lo svolgimento della consultazione. L’apertura delle urne è prevista senza interruzioni fino alle 20, quando si chiuderà la fase di voto e comincerà immediatamente lo scrutinio.

Nel corso della giornata saranno diffusi tre aggiornamenti sull’affluenza: il primo alle 12, il secondo alle 17 e il dato definitivo dopo la chiusura delle operazioni di voto. Le percentuali riguarderanno sia il Seggio centrale sia la Sottosezione, così da restituire in tempo reale l’andamento della partecipazione degli amministratori locali.

Scrutinio in diretta e proclamazione

Lo spoglio inizierà subito dopo le 20 e sarà ripreso in diretta streaming dai canali indicati dalla Provincia di Avellino. Al termine delle operazioni, l’Ufficio elettorale procederà agli adempimenti di competenza fino alla proclamazione degli eletti, prevista nella Sala Grasso di Palazzo Caracciolo.

Il passaggio ha un rilievo politico e istituzionale significativo, perché arriva alla scadenza del mandato amministrativo dell’attuale presidenza provinciale. L’ente di area vasta, pur non essendo eletto direttamente dai cittadini, conserva competenze centrali per il territorio, dalla viabilità provinciale all’edilizia scolastica, fino al coordinamento di funzioni strategiche per i Comuni irpini.

Una partita tra amministratori locali

La consultazione non coinvolge il corpo elettorale generale, ma misura gli equilibri tra amministratori comunali. Per questo il voto provinciale assume spesso il valore di un test politico interno ai territori, nel quale il peso dei Comuni e la composizione dei consigli incidono sulla scelta finale.

Oggi, con l’apertura dei seggi a Palazzo Caracciolo, la competizione è entrata nella sua giornata decisiva. Dopo l’affluenza definitiva delle 20, l’attenzione si sposterà sullo scrutinio e sulla proclamazione, che consegnerà alla Provincia di Avellino il nuovo presidente.

SPOT