La partita per la Presidenza della Provincia di Avellino diventa un caso politico nel centrodestra irpino. Maria Elena Iaverone, segretaria provonciale della Lega ad Avellino, definisce la mancata candidatura unitaria «un’opportunità persa» per il territorio e per gli amministratori che si riconoscono nell’area alternativa al centrosinistra.
Il nodo della coalizione
Secondo Iaverone, la Lega avrebbe sollecitato più volte l’apertura di un tavolo di coalizione per arrivare a una sintesi. Quel confronto, però, non si è concretizzato. La critica è rivolta soprattutto a Forza Italia e Fratelli d’Italia, indicati come i partiti che non sarebbero riusciti a guidare il processo politico interno al centrodestra.
Lo sguardo al Comune
La rappresentante lega ora il dossier provinciale al ballottaggio per il Comune di Avellino, auspicando un confronto «costruttivo, sereno e serio». La stessa linea è stata richiamata dal segretario regionale della Lega, Gianpiero Zinzi, che nei giorni scorsi ha insistito sulla necessità di ricompattare il centrodestra al secondo turno.
Una frattura da ricomporre
Il caso conferma le tensioni già emerse nella campagna comunale, dove il centrodestra si è presentato diviso tra più opzioni civiche e politiche. La richiesta della Lega è quindi quella di fermarsi, riaprire il dialogo e ricostruire una direzione comune prima che la frattura diventi strutturale.





