Processo baby squillo: spregiudicati e senza freni inibitori. Le motivazioni del gup

Spregiudicati, nessun freno inibitorio. E’ quanto si legge nelle motivazioni che hanno portato il Gup De Falco Giannone del Tribunale di Napoli a condannare in primo grado il gestore del club “L’incontro” di via Vasto e uno dei clienti abituali, accusati di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. Il giudice non ha concesso le attenuanti generiche. 

 Il titolare è stato condannato a dieci anni e quattro mesi di reclusione e al pagamento di 70mila euro di multa, mentre l’altro imputato è stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa, e al pagamento di 4mila euro di multa.

Due anni, pena sospesa anche al 53enne consulente del lavoro che aveva scelto di patteggiare.  

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