Picone entra nella sfida provinciale. Fausto Picone rivendica una candidatura «strettamente istituzionale» e si presenta come alternativa all’uscente Rizieri Buonopane nella corsa alla presidenza della Provincia di Avellino. Il sindaco di Candida ha spiegato le ragioni della sua discesa in campo, richiamando il messaggio lanciato da Enzo Alaia e insistendo su un profilo che, nelle sue parole, vuole parlare a tutti gli amministratori irpini, oltre le appartenenze politiche.
La competizione è fissata per il 6 giugno prossimo e vede in campo due candidature: Rizieri Buonopane, sindaco di Montella e presidente uscente, e Fausto Picone, sindaco di Candida. Le candidature sono state ammesse dall’Ufficio elettorale provinciale dopo la presentazione formale a Palazzo Caracciolo.
« Conosco i territori»
Nel suo intervento, Picone ha costruito il cuore politico della candidatura su tre parole: territori, ascolto, disponibilità. «Mi sentivo in campo perché sono trasversale, sono un candidato dei territori», ha detto, sottolineando la rete di rapporti costruita negli anni con sindaci, consiglieri comunali e amministratori locali.
Il candidato ha descritto questi giorni come una campagna intensa, quasi paragonabile per ritmo a una competizione più ampia: incontri nei Comuni, confronto con gli amministratori, attenzione alle criticità locali. L’obiettivo dichiarato è trasformare la Provincia in una casa istituzionale più aperta, nella quale il presidente non sia percepito come riferimento di una sola parte, ma come punto di equilibrio tra sensibilità diverse.

Consiglieri provinciali al centro
Il passaggio più netto riguarda il ruolo del Consiglio provinciale. Picone ha promesso di «ridare dignità ai consiglieri provinciali», riconoscendo loro una funzione primaria nella gestione delle criticità e nella costruzione delle risposte amministrative. «Le porte già saranno aperte dal 6», ha affermato, indicando nella disponibilità al dialogo il tratto distintivo della sua proposta.
La Provincia, ente di secondo livello, viene eletta da sindaci e consiglieri comunali. Per questo la campagna non si rivolge direttamente ai cittadini, ma agli amministratori del territorio. Proprio su questo terreno Picone prova a differenziarsi: meno appartenenza di schieramento, più rapporto diretto con i Comuni e con le esigenze delle comunità irpine.
La sfida con l’uscente
La candidatura di Picone apre una partita politica che attraversa gli equilibri del centrosinistra e delle aree civiche irpine. Secondo le ricostruzioni della stampa locale, Buonopane è sostenuto da una parte del Pd, da Noi di Centro e dal Movimento Cinque Stelle, mentre Picone corre nell’area di Casa Riformista, con riferimenti che guardano a Enzo Alaia, a settori democratici e anche a Forza Italia.
Il messaggio finale del sindaco di Candida è rivolto agli amministratori chiamati al voto: «Cerchiamo di impegnarci in questi giorni, in maniera che tutti insieme possiamo scrivere un’altra bella pagina di politica per la nostra Irpinia». Una frase che punta a dare alla candidatura il profilo di una sfida istituzionale prima ancora che partitica.





