Picone, primo giorno da Presidente: «Provincia casa di vetro per l’Irpinia»

Picone, primo discorso da Presidente . Il video

La Provincia che immagina Fausto Picone dovrà essere “una casa di vetro”: aperta agli amministratori, inclusiva, trasparente e capace di costruire la propria agenda partendo dai territori. Sono le prime parole a caldo del nuovo presidente della Provincia di Avellino, pronunciate nelle ore successive all’esito del voto che ha chiuso la sfida con il presidente uscente Rizieri Buonopane. La consultazione per il rinnovo della carica era stata fissata al 6 giugno, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali.

Picone, primo discorso da Presidente

Una presidenza aperta ai territori

Nel messaggio diffuso dopo l’elezione, Picone mette al centro il rapporto con sindaci e amministratori locali. La programmazione, spiega, dovrà nascere “dai territori e dalle comunità locali”, attraverso il contributo di chi ogni giorno rappresenta esigenze, bisogni e criticità dei comuni irpini.

È una linea che il neo presidente collega direttamente alla campagna elettorale appena conclusa, durante la quale sostiene di aver incontrato centinaia di amministratori appartenenti a sensibilità politiche diverse. L’obiettivo dichiarato è costruire programmi e strategie condivise per i prossimi quattro anni, con un profilo istituzionale forte e non schiacciato sulle appartenenze di parte.

I primi dossier sul tavolo

Il passaggio più operativo riguarda i dossier che attendono la nuova amministrazione provinciale. Picone annuncia che ci sarà tempo per confrontarsi con chi lo ha preceduto e per approfondire le questioni più rilevanti già aperte negli uffici dell’ente. Tra queste indica innanzitutto IrpiniAmbiente, società centrale nella gestione dei servizi ambientali e da tempo al centro del dibattito amministrativo provinciale.

Il tema non è soltanto gestionale. Tocca servizi, assetti societari, rapporti istituzionali e capacità della Provincia di governare partite delicate senza lasciare i territori soli davanti alle criticità. Il nuovo presidente lascia intendere che l’approccio sarà prudente ma rapido: conoscere gli atti, valutare le urgenze, intervenire dove necessario.

Sistema Irpinia, bivio sul futuro

L’altro dossier citato riguarda la Fondazione Sistema Irpinia. Qui Picone pone una alternativa netta: verificare se esistano ancora condizioni concrete per rilanciare l’attività e proseguire il percorso avviato negli anni scorsi, oppure prendere atto dell’assenza di prospettive e procedere alla chiusura definitiva.

È un passaggio politicamente significativo, perché chiama in causa una delle strutture pensate per la promozione territoriale, culturale e turistica dell’Irpinia. La scelta, nelle intenzioni del nuovo presidente, dovrà arrivare dopo una valutazione attenta, non per inerzia amministrativa né per continuità automatica con il passato.

La sfida dei prossimi quattro anni

La cornice indicata da Picone è quella di una Provincia chiamata a tornare luogo di raccordo tra comuni, amministratori e comunità locali. La candidatura era stata depositata a Palazzo Caracciolo con il sostegno di 576 firme di amministratori locali, dato presentato come segnale di una proposta ampia e trasversale.

Ora la campagna elettorale lascia spazio al governo dell’ente. Le prime parole del neo presidente fissano metodo e priorità: trasparenza, ascolto, programmazione condivisa e verifica dei dossier più sensibili. La prova, per Fausto Picone, sarà trasformare la “casa di vetro” evocata nelle dichiarazioni in una pratica amministrativa riconoscibile dai sindaci e dai cittadini dell’Irpinia.

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