Ospedale Solofra, proteste tardive dopo troppi ok capo: siamo ai titoli di coda

Lo avevamo scritto cinque mesi fa. Il 24 febbraio 2021 Irpiniaoggi ha titolato:

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Il destino della struttura ospedaliera era ormai segnata, solo finti tonti non riuscivano a rendersene conto, continuando ad alimentare speranze per rinviare l’appuntamento con la realtà, giunto con l’approvazione dell’atto aziendale della Regione Campania relativamente dell’Azienda ospedaliera Moscati di Avellino che decreta la morte del pronto soccorso dell’ospedale di Solofra, ridimensionato in modo esagerato.

,L’atto ora approvato dalla Regione e che «allinea l’assetto organizzativo alla nuova configurazione che l’Azienda assume nell’ambito della programmazione regionale a seguito dell’accorpamento del presidio ospedaliero ‘Landolfi’ di Solofra», era stato trasmesso lo scorso 30 giugno dal dg Pizzuti ai sindaci di Solofra e di Avellino,

Andate a rileggere cosa avevamo scritto nell’articolo del 24 febbraio scorso. Tutto previsto. Eppure c’è chi ha continuato a credere di potere smontare un progetto alimentato negli anni passati, quando si andava a braccetto e a cena con gli amici politici, quelli che se ne sono fottuti dell’Ospedale di Solofra, rastrellando voti sul territorio.

L’amara realtà è che il Landolfi di Solofra, oltre al Pronto Soccorso, perde un numero rilevante di posti letto (e quindi pure di posti di lavoro in loco) e una dotazione di 106 posti letto con la chiusura dei reparti di Odontoiatria e Stomatologia (4 posti letto); Ostetricia e Ginecologia (15 posti letto); e Pediatria (10 posti letto).

Restano nella struttura la Medicina Generale ad indirizzo epatologico (Unità fegato con 18 posti letto), Ginecologia sociale (4 posti letto), Fisiopatologia della riproduzione (4 posti letto) Medicina del lavoro (2 posti letto) mentre il Pronto Soccorso viene ridimensionato in un Punto di primo soccorso.

Agli amministratori locali che per tanti anni hanno pronunciato pedissequamente “ok capo, tutto a posto”, ai sindacalisti, a tutti quelli che si sono fatti gabbare (forse) senza rendersene conto, ora non resta che scegliere in quale di questi nuovi reparti andare a farsi curare i tardivi mal di pancia.

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