Ospedale Solofra, il sindaco contro Pizzuti: storia di un idillio finito

Sono finiti i tempi in cui andavano a braccetto (allora si poteva: non c’era il distanziamento…), sorridevano e andavano a pranzo insieme, punti di riferimento fidati del presidente della Regione Campania.

Michele Vignola e Renato Pizzuti erano culo e camicia, come si dice in gergo: amicizia vera, identici punti di vista ed obiettivi.

Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Moscati” (dalla quale dipende l’ospedale di Solofra) faceva promesse alle quali il sindaco Vignola credeva ciecamente e si premurava di diffonderle alla popolazione della Valle dell’Irno.

Promesse di Pizzuti che riguardavano il futuro dell’ospedale Landolfi di Solofra.

Poi Vignola ha cominciato ad accorgersi che qualcuno stava raccontando frottole.

LEGGI PURE -Ospedale Solofra, il sindaco finalmente se n’è accorto: “Ci hanno preso in giro”

Tra Vignola e Pizzuti l’amicizia può ritenersi conclusa. Basta leggere il post che il sindaco di Slofra ha appena pubblicato sul suo profilo social.

Un amaro riconoscimento della fine di un amore (politico) con il suo ormai ex amico Pizzuti.

Ce n’è voluto per capire quanto da tempo Irpiniaoggi continuava a ripetere ai propri lettori che hanno immediatamente compreso la situazione.

Vignola no: il sindaco ha continuato a credere alle promesse.

Come si dice? Quando l’amore è cieco, non si riesce a vedere con gli occhiali quanti riescono a fare ad occhio nudo.

Il post di Vignola

3

Ora basta,

tutti i giorni chiederò le sue dimissioni.

E a partire dalla prossima settimana lanceremo una petizione popolare per sostenere, con una raccolta firme, la richiesta di dimissioni o la sua sostituzione.

Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Moscati, dott. Renato Pizzuti, si è dimostrato inaffidabile, incapace, inadeguato.

Non mantiene gli impegni assunti neanche per mezz’ora.

Dopo l’incontro del 15 gennaio con i Sindaci del comprensorio, la direzione strategica del Moscati non solo non ha dato seguito alla riapertura dei reparti, come previsto dalla Regione Campania, ma, anzi, ha continuato ad emettere ordini di servizio per trasferire personale da Solofra ad Avellino.

Il cronoprogramma dei lavori annunciati per il Landolfi di Solofra fissava il termine, per alcuni di essi, alla fine di questo mese ma al momento non è iniziato nulla, se non il montaggio di una impalcatura con uno sperpero di denaro pubblico che dura da circa tre anni.

Presto ci saranno aggiornamenti.

Bravo, bravissimo. Che ne dite: applausi o pernacchie?

A voi lettori, la facile scelta

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