Il cinema come scuola, mestiere e racconto sociale. Nasce il Centro Sperimentale Irpinia Film Academy, progetto ideato dal regista irpino Modestino Di Nenna e sviluppato in collaborazione con ASI Cultura e con il responsabile dell’Area Cultura, lo scrittore e autore Michele Cioffi. La presentazione ufficiale è in programma martedì 5 maggio, alle 14.30, nella Sala Spazio Veneziano, in via Reno 18/A, nel quartiere Coppedè di Roma. La notizia è stata anticipata anche da testate nazionali e territoriali, che collocano l’iniziativa nel quadro di un nuovo asse formativo tra la capitale e l’Irpinia.

Un’accademia tra capitale e territorio
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: costruire un percorso di alta formazione cinematografica capace di unire competenze tecniche, pratica sul set e attenzione ai linguaggi del presente. Di Nenna, già impegnato in un cinema a forte vocazione sociale e inclusiva, punta a una scuola che non si limiti alla recitazione, ma accompagni gli allievi dentro l’intero processo creativo e produttivo, dalla scrittura alla distribuzione.
La scelta del nome richiama l’Irpinia come luogo identitario e culturale. Nel comunicato, il territorio viene indicato come terra legata alla grande tradizione del cinema italiano, anche nel ricordo di maestri come Sergio Leone ed Ettore Scola. L’intento è trasformare questa eredità in una piattaforma contemporanea, aperta ai giovani talenti e collegata alle opportunità professionali del settore audiovisivo.
Roma e Avellino, le due sedi del progetto
La nuova Academy si articolerà su due poli didattici. A Roma, nel quartiere Coppedè, gli studenti potranno confrontarsi con il cuore dell’industria audiovisiva italiana. In Irpinia, la sede sarà ospitata presso lo storico Istituto Tecnico Agrario “F. De Sanctis” di Avellino, indicato come presidio simbolico del radicamento territoriale dell’iniziativa.
La centralità dell’istituto avellinese non è casuale. La scuola agraria “Francesco De Sanctis” vanta una lunga storia formativa e nel 2019 veniva ricordata, in occasione dei 140 anni, come realtà di riferimento nazionale nell’ambito vitivinicolo ed enologico.

Il percorso formativo
Il corso avrà durata triennale e prevede, per ciascun anno accademico, 120 ore tra lezioni teoriche, laboratori, attività pratiche, simulazioni cinematografiche e lavoro sul set. L’impostazione dichiarata è quella di un’accademia orientata al mondo del lavoro, con una didattica che mira a formare figure capaci di comprendere le diverse fasi della produzione audiovisiva.
Secondo la presentazione diffusa da ASI Cultura, il Centro Sperimentale Irpinia Film Academy si inserisce in una strategia di formazione audiovisiva che mette al centro metodo, pratica e crescita culturale. ASI Cultura indica Michele Cioffi come responsabile nazionale dell’Area Cultura e presenta la propria attività come parte dell’ente ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane.
La conferenza e il corto sulla pace
Alla conferenza stampa sono annunciati gli interventi di Modestino Di Nenna, Michele Cioffi, del dirigente scolastico Pietro Caterini, del dottor Franco Fiore, amministratore della società di produzione cinematografica Follower One S.r.l., dei docenti dell’Accademia e di rappresentanti del mondo culturale e istituzionale.
Al termine dell’incontro sarà presentato in anteprima nazionale il cortometraggio “La Voce della Pace”, pensato come contributo artistico in un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali. Il messaggio dichiarato è quello di usare il linguaggio del cinema come spazio di riflessione, dialogo e speranza.
Una rete nazionale per l’audiovisivo
Nelle intenzioni dei promotori, l’Academy non dovrà essere soltanto una scuola, ma un laboratorio creativo stabile. Il progetto guarda alla costruzione di una rete nazionale di accademie cinematografiche interconnesse, capaci di condividere metodologie, standard formativi e valori culturali.
Per l’Irpinia, l’iniziativa rappresenta anche una scommessa di riconoscibilità. Portare una sede formativa legata al cinema dentro un territorio interno significa provare a trattenere talenti, attrarre competenze e creare un ponte reale con Roma, dove il settore audiovisivo continua ad avere il proprio baricentro produttivo.








