Nargi e Pizza scambio al vetriolo. Si infiamma la campagna elettorale tra “isteria” e “tutta n’ata storia”

Lo scontro tra Laura Nargi e Nello Pizza si sposta dai binari della stazione al terreno del linguaggio politico. Ha iniziato il candidato sindaco del campo largo che  su Instagram ha lanciato fulmini e saette all’indirizzo della candidata civica. Si sono alzati i toni della campagna elettorale.

Il messaggio Instagram di Nello Pizza

Chi si sente debole deve cercare di attaccare, facendosi prendere da un’isteria che punta a distorcere la verità. Perciò, Per deformazione professionale, come sempre sento la necessità di ristabilire la realtà dei fatti- Scrive Nello Pizza- Laura Nargi è stata eletta in Consiglio Comunale in quota Pd per la prima volta nel 2013. Ha fatto parte del partito fino al 2022. Intanto dal 2019 è stata prima vice e poi sindaco di Avellino. Ma forse se n’è dimenticata, visto che, adesso, vorrebbe gettare la colpa per la disattivazione della stazione e la mancanza dei treni su chi, come me, è stato segretario del Pd ma senza ruoli istituzionali.

 No, cara Laura, non funziona così. La città devastata in ogni settore – dalle strade ai marciapiedi, dalla Mobilità ai Trasporti, per non parlare di sociale, strutture pubbliche e parchi urbani – la state consegnando voi alla nuova amministrazione.- continua Pizza- È vero, la storia è sempre la stessa, ma quella che voi raccontate: le colpe sempre degli altri, mentre i meriti per le sole promesse mirabolanti e non realizzabili sono tutti vostri.
Ma, lo ribadisco, non funziona così. E non si può continuare a prendere in giro l’intelligenza degli avellinesi.
Perciò sì, lo rivendico, con noi sarà “tutta n’ata storia”.
Nel frattempo il mio auspicio è che si possa ristabilire un confronto sereno, all’insegna della verità. Lo dobbiamo a noi stessi e, soprattutto, alla città.

La dura replica di Laura Nargi    

Ho letto il comunicato stampa che mi ha dedicato Nello Pizza e rispondo con il sorriso  ma devo ricordare   che la competenza dei treni ad Avellino è regionale.

Il candidato a sindaco mi accusa di scaricare le colpe dei treni sul suo partito, il Partito Democratico, che però lui ha guidato come segretario “senza ruoli istituzionali” per quattro anni. Durante un decennio in cui il PD governava la Regione Campania, con il presidente, con gli assessori, con il vicepresidente, lui era “senza ruoli” – ha scritto Laura Nargi.
Una ricostruzione interessante. La lascio agli avellinesi.
Ma c’è una parola del comunicato che non posso lasciar passare. E qui smetto di ridere.
Mi accusa di essermi “fatta prendere da un’isteria”. Isterica.
Una candidata sindaca che risponde nel merito a un avversario politico viene definita isterica dal candidato del campo largo.
Un avvocato.
Un ex segretario di partito.
Una persona che dovrebbe conoscere il peso delle parole.

Caro Nello, “isterica” è una parola che gli uomini usano contro le donne da duemila anni. Viene da hystéra, utero in greco antico. Significa: questa donna non ragiona, perché è una donna. Significa: zittiamola.
E sai qual è la cosa più grave? Tu sei il candidato di un programma che parla esplicitamente di lotta al sistema patriarcale. Poi, quando una candidata donna ti risponde nel merito, la definisci isterica.
Il sistema patriarcale, caro Nello, sei tu che lo stai usando. Sei tu che lo usi, mentre dici di combatterlo.

Una cosa, però, te la devo concedere. Una sola.
Hai ragione: “tutta n’ata storia” è il vostro slogan. E in effetti, ad Avellino, non si era mai vista una cosa del genere. Non si era mai vista una campagna in cui il candidato del centrosinistra dà dell’isterica alla candidata avversaria.
Questo sì. È proprio n’ata storia.

La candidata ha replicato al rivale del centrosinistra dopo la polemica sul rilancio ferroviario di Avellino, richiamando un punto istituzionale: la competenza sul trasporto ferroviario regionale, ha sostenuto, appartiene alla Regione Campania. La ricostruzione della polemica è confermata e parla di confronto acceso tra video social, replica e controreplica.

Per Nargi, il tema non può essere scaricato sul Comune senza considerare il ruolo del governo regionale. Da qui l’affondo verso chi, negli anni, ha avuto responsabilità nel Partito Democratico provinciale durante la stagione di governo regionale del centrosinistra. Sullo sfondo resta il nodo della stazione, che la stessa candidata aveva indicato nei giorni scorsi come possibile porta urbana delle aree interne, dentro una rete integrata tra ferro, trasporto pubblico locale e mobilità sostenibile.

Il passaggio più duro riguarda però il termine “isteria”.  Una parola, sostiene, non neutra e incompatibile con una coalizione che nei propri richiami programmatici parla di contrasto al sistema patriarcale e di parità di genere.

Una campagna sempre più aspra

La polemica conferma l’inasprimento del confronto verso il voto amministrativo di Avellino, previsto il 24 e 25 maggio, con tre candidati principali al centro della scena politica cittadina.

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