Montevergine, sopralluogo sul cantiere della frana: «Riapertura solo a settembre»

Il presidente della Provincia di Avellino ha verificato lo stato dei lavori sulla 374 dir. Restano da completare il muro e altri 26 pali prima della riapertura-IL VIDEO DEL PRESIDENTE

Il cantiere sulla strada che conduce al Santuario di Montevergine entra nella fase decisiva, ma per la riapertura servirà ancora tempo. Nel pomeriggio il presidente della Provincia di Avellino, Fausto Picone, ha effettuato un sopralluogo lungo la strada 374 dir, nel tratto interessato dalla frana che da mesi condiziona i collegamenti verso il complesso religioso del Partenio. Con lui erano presenti il consigliere provinciale Marino Sarno, i sindaci Vittorio D’Alessio di Mercogliano e Luigi Marciano di Ospedaletto d’Alpinolo, i tecnici dell’ente e i referenti dell’impresa incaricata dell’intervento.

Il punto sul cantiere

Dal sopralluogo è emerso un avanzamento significativo dei lavori, ma non ancora sufficiente a fissare una data certa di riapertura. Picone ha spiegato che restano da realizzare il muro di contenimento e altri 26 pali, opere considerate necessarie per consolidare il fronte franoso e rendere sicuro il tratto stradale. La tempistica tecnica, ha chiarito il presidente, è legata anche alla maturazione del cemento, che richiede circa 28 giorni.

La strada è chiusa dopo il movimento franoso che ha compromesso il collegamento tra Mercogliano, Ospedaletto d’Alpinolo e il Santuario di Montevergine. Già nelle scorse settimane era emerso lo slittamento della riapertura parziale, con l’obiettivo di ripristinare almeno una parte della circolazione dopo gli interventi sui tornanti rimasti sospesi dal dissesto.

La data possibile

La prospettiva indicata da Picone è quella della prima parte di settembre, ma il presidente ha scelto una formula prudente. Dopo la verifica sul posto, l’obiettivo è capire se sia possibile riaprire la strada nella prima settimana del mese, compatibilmente con il completamento delle opere strutturali e con le verifiche di sicurezza. Secondo aggiornamenti locali successivi, la riapertura potrebbe slittare anche verso il 20 settembre, segno di un calendario ancora legato all’evoluzione del cantiere.

Per le comunità di Mercogliano e Ospedaletto d’Alpinolo, il tema non riguarda soltanto la viabilità. L’interruzione pesa sull’accesso al santuario, sui flussi dei fedeli, sulle attività economiche legate alla montagna e sulla quotidianità di residenti e operatori. Nei mesi scorsi la frana aveva alimentato forte preoccupazione anche per l’isolamento della comunità benedettina e per la necessità di garantire percorsi alternativi in sicurezza.

Sicurezza prima della riapertura

Il sopralluogo ha confermato la volontà della Provincia di Avellino di seguire direttamente l’avanzamento dell’intervento. La presenza dei sindaci e dei tecnici ha dato al controllo un valore operativo, oltre che istituzionale: verificare sul campo cosa manca, ridurre i margini di incertezza e indicare ai cittadini un orizzonte credibile.

La riapertura della 374 dir resta dunque legata al completamento delle opere di contenimento e alla successiva valutazione tecnica. L’obiettivo è restituire al territorio una strada fondamentale, ma senza forzare i tempi su un versante che ha già mostrato tutta la propria fragilità.

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