Isochimica, nuova udienza in Corte d’ Appello: in aula ascoltati i consulenti della Procura

Si è svolta oggi davanti alla Prima Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli una nuova udienza relativa al processo di secondo grado sul disastro dell’ex stabilimento chimico Isochimica di Borgo Ferrovia, ad Avellino.

 

L’udienza era stata aggiornata per consentire l’escussione dei consulenti tecnici, come disposto dai giudici, che hanno parzialmente accolto uno dei motivi di appello presentati dalla difesa dell’ingegnere Vincenzo Izzo.

 

Focus sull’amianto: confronto tra le perizie di accusa e difesa

In apertura di seduta sono stati ascoltati i tre consulenti del pubblico ministero del primo grado, i consulenti delle parti civili e il consulente di Ferrovie dello Stato, nell’ambito delle indagini sugli undici decessi contestati agli imputati Izzo e Pasquale De Luca per omicidio colposo.

 

Tali decessi riguardavano collaboratori di Elio Graziano e due  responsabili delle Ferrovie dello Stato. Due di essi erano già stati assolti in primo grado e su tali assoluzioni non era stata proposta impugnazione da parte del PM.

La Corte ha posto domande d’ufficio ai consulenti per chiarire il nesso causale tra l’esposizione all’amianto e le morti contestate, tema di contrasto tra le perizie della Procura e quelle della difesa.

 

Successivamente, i difensori hanno preso la parola: per le parti civili hanno parlato gli avvocati Brigida Cesta, Antonio Petrozziello e Domenico Carchia; per gli imputati gli avvocati Alberico Villani, Anna Caserta e Antonio Fiorella.

Il pubblico ministero ha chiesto la rinnovazione della prova, proponendo l’escussione del consulente Giovanni Auriemma, autore di una perizia sullo stabilimento Isochimica.

 

Nonostante l’opposizione della difesa, la Corte ha accolto la richiesta e fissato il rinvio dell’udienza a giugno, quando sarà ascoltato il consulente sulla nuova perizia.

 

La Procura ha impugnato la sentenza di primo grado del 28 gennaio 2022, presieduta dal giudice Sonia Matarazzo. Nel corso del primo grado, il collegio aveva accolto alcune eccezioni della difesa relative alla citazione a giudizio degli operai “viventi” vittime di lesioni, inizialmente esclusi dal procedimento, determinandone la reintegrazione.

 

Gli ex operai reintegrati nel processo sono assistiti dagli avvocati Brigida Cesta, Carmine Monaco, Antonio Petrozziello, Domenico Carchia, Ennio Napolillo, Claudio Frongillo, Eleonora Guerriero, Nicola D’Archi, Gerardo Santamaria, Angelo Polcaro, Bartolo Senatore, Carmine Freda, Carmine Lo Conte, Antonio Larizza, Antonio Romano, Annunziata Teschio, Paola Albano, Maria Golia, Francesco Miccichè, Mara Iandolo, Rolando Iorio, Antonio Colucci, Antonio Iannaccone, Domenico Festa e Mario Di Salvia

 

 

 

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