L’Irpinia si conferma l’area della Campania con la più bassa incidenza di tumori, secondo i dati del Registro Tumori regionale relativi al biennio 2020-2022 e inseriti nel Report Sanità 2025.
In provincia di Avellino si registrano 582 casi ogni 100.000 abitanti, un valore inferiore rispetto ad altre aree della regione, come la provincia di Caserta (696 casi), Salerno (621), Benevento (614) e soprattutto l’area metropolitana di Napoli e la Terra dei Fuochi, che raggiunge i 760 casi.
Nonostante il dato complessivo più favorevole, il report evidenzia alcune differenze territoriali interne. Le aree di Avellino-Monteforte risultano tra le più colpite, seguite dal comprensorio Montoro-Solofra e dalla Valle del Sabato, mentre l’area dell’Arianese presenta l’incidenza più bassa.
Nel dettaglio, tra le neoplasie più diffuse in Irpinia si confermano per gli uomini i tumori alla prostata, al polmone, al colon-retto e alla vescica, mentre per le donne prevalgono i tumori al seno, seguiti da colon-retto, utero e tiroide. Il tumore alla mammella, in particolare, registra un aumento rispetto a dieci anni fa.
L’analisi segnala inoltre valori più elevati di tumore al polmone in alcune zone come Montorese, Vallolauro e Mandamento Valle del Sabato, territori già oggetto in passato di attenzione per possibili criticità ambientali. Proprio in queste aree, il report invita a mantenere un livello costante di monitoraggio e approfondimento scientifico.
Nel complesso, l’Irpinia viene definita un territorio relativamente “protetto” rispetto alla media regionale, ma con alcune zone che richiedono ulteriori analisi per comprendere meglio l’andamento dei dati e le eventuali correlazioni ambientali.

