Il voto giovane del 18enne Michele D’Agostino: «Avellino ascolti i ragazzi»

Tra scuola, maturità e campagna elettorale, Michele D’Agostino rivendica il ruolo dei giovani: «Non vogliamo lasciare Avellino»

A diciotto anni, con l’esame di Stato ormai alle porte e le ultime interrogazioni ancora da affrontare, Michele D’Agostino vive una doppia sfida. Da una parte la scuola, dall’altra la sua prima campagna elettorale da candidato al Comune di Avellino nella lista Fratelli di Avellino, a sostegno di Laura Nargi. Una scelta maturata, racconta, dalla volontà di dare finalmente spazio alla voce dei più giovani dentro le istituzioni cittadine.

«È stata un’esperienza intensa e incredibilmente formativa», spiega. «Conciliare i banchi di scuola, la preparazione per la maturità e gli impegni della campagna elettorale ha richiesto una forte determinazione, ma ne è valsa assolutamente la pena».

La sfida del candidato più giovane

Essere il più giovane tra i candidati di questa tornata amministrativa ha rappresentato, per lui, anche una responsabilità. Incontri nelle piazze, confronti quotidiani tra i banchi di scuola, dialoghi continui con coetanei e famiglie hanno trasformato la campagna elettorale in un’esperienza diretta di ascolto del territorio.

«Il riscontro della città e dei miei coetanei è stato straordinario», racconta. «Ho percepito entusiasmo, ma soprattutto il desiderio comune di riscatto. I giovani sono pronti a far sentire la propria voce per evitare di dover abbandonare Avellino».

Secondo D’Agostino, la politica locale deve tornare a parlare concretamente alle nuove generazioni. Non solo eventi o promesse, ma opportunità vere, spazi di aggregazione e prospettive lavorative capaci di trattenere i ragazzi sul territorio.

Il confronto con i giovani

Durante la campagna elettorale, il tema emerso con più forza è stato quello della mancanza di prospettive. «Molti ragazzi mi hanno espresso chiaramente la paura di non vedere un futuro qui», sottolinea. «C’è una forte richiesta di ascolto da parte delle istituzioni e il bisogno di una città più dinamica, aperta e inclusiva».

Ma accanto alle difficoltà, il giovane candidato dice di aver trovato anche una forte sensibilità sociale. «I ragazzi chiedono attenzione per le persone più fragili e una città che non lasci indietro nessuno. Questa candidatura vuole essere proprio un ponte tra le speranze della nostra generazione e il Comune».

La lista Fratelli di Avellino

Per Michele D’Agostino, anche la presenza di Fratelli di Avellino rappresenta un elemento di novità in questa competizione elettorale. Una lista nuova, nata con l’obiettivo di costruire un’alternativa politica partendo dal territorio e dal dialogo diretto con i cittadini.

«Sto chiedendo il voto guardando le persone negli occhi», dice. «Spiego che scegliere noi significa credere in un cambiamento reale e dare fiducia a una generazione che ha una voglia matta di farsi sentire».

L’appello finale è rivolto non soltanto ai giovani elettori. «La mia candidatura non riguarda solo me», conclude. «Portare un diciottenne in Consiglio comunale significa investire sul futuro della città. Creare opportunità per i giovani vuol dire dare serenità anche ai genitori e ai nonni, che oggi vivono con il timore di vedere i propri figli costretti ad andare via da Avellino».

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