Visite ad Afragola, Caivano e Secondigliano: rafforzati controlli e interventi.Il sottosegretario Alfredo Mantovano rilancia l’azione del Governo nella Terra dei Fuochi: rimozione dei rifiuti entro luglio, più controlli e una control room potenziata contro gli sversamenti illegali.
È una “guerra” dichiarata quella contro i rifiuti nella Terra dei Fuochi. Le tappe ad Afragola, Caivano e Napoli-Secondigliano sono servite per verificare lo stato degli interventi e rilanciare le azioni di risanamento ambientale e riqualificazione urbana.
Ad Afragola ha preso il via la rimozione dei rifiuti prevista dal piano governativo. Con Mantovano erano presenti, tra gli altri, la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava, il sindaco metropolitano di Napoli Gaetano Manfredi, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano , il commissario per le bonifiche Giuseppe Vadalà, il direttore generale Arpa Campania Stefano Sorvino.
Bonifiche e controlli: l’obiettivo luglio
L’obiettivo fissato dal Governo è chiaro: eliminare i rifiuti presenti su strade comunali e provinciali entro luglio. Una sfida ambiziosa in un territorio segnato per anni dagli sversamenti illegali.
“Quella contro i rifiuti è una guerra in corso da oltre un anno”, ha dichiarato Mantovano, sottolineando per la prima volta un’azione coordinata e massiccia di tutte le istituzioni. Il piano punta non solo alla rimozione ma anche alla prevenzione, considerata decisiva per evitare nuovi accumuli.
Negli ultimi tre mesi, secondo la Prefettura di Napoli, sono stati circa 200 i siti produttivi sequestrati, mentre le sanzioni amministrative hanno raggiunto i 3 milioni di euro. Numeri che testimoniano un’intensificazione delle attività di controllo.
La control room e la stretta sui reati ambientali
Cuore operativo dell’intervento è la control room che coordina le forze di polizia, con un ruolo centrale dei Carabinieri Forestali. Il sistema consente anche l’utilizzo di strumenti normativi più incisivi, come l’arresto in flagranza differita per chi abbandona rifiuti.
Il prossimo passo sarà il potenziamento tecnologico: l’integrazione con i sistemi di videosorveglianza già presenti sul territorio. “Nessuno deve sfuggire alle sanzioni”, ha ribadito il sottosegretario, indicando una linea di tolleranza zero.
Il modello Caivano tra ambiente e sviluppo
A Caivano, Mantovano ha presieduto una riunione operativa con le autorità locali e ha visitato il sito produttivo di Caffè Borbone, simbolo degli investimenti sostenuti dalla ZES. Insieme al sottosegretario Luigi Sbarra, ha incontrato le imprese del territorio, evidenziando il legame tra risanamento ambientale e rilancio economico.
La giornata si è conclusa a Secondigliano, dove è stato visitato il cantiere della nuova piscina pubblica, parte del piano di rigenerazione urbana del Governo. Un intervento inserito nel cosiddetto “modello Caivano”, che mira a migliorare la qualità della vita e rafforzare la coesione sociale nelle aree più fragili.
La strategia, dunque, non si limita alla bonifica ma punta a una trasformazione complessiva del territorio, dove sicurezza ambientale, sviluppo economico e inclusione sociale diventano elementi di un unico progetto.

