Valle Ufita, Alaia blinda il polo logistico: «Nessuna marcia indietro»

La Regione assicura la copertura dell’opera e prepara il confronto con RFI. Alaia respinge l’ipotesi di un definanziamento, mentre la Lega chiede atti ufficiali e un cronoprogramma certo

La Piattaforma Logistica della Valle Ufita resta una priorità della Regione Campania e sarà realizzata. A ribadirlo è il consigliere regionale Enzo Alaia, capogruppo di Casa Riformista – Noi di Centro, intervenuto dopo la discussione svolta in Consiglio regionale sul futuro dell’infrastruttura collegata alla nuova stazione Hirpinia.

«È un’opera imprescindibile e una priorità strategica assoluta per l’Irpinia, per le aree interne e per l’intero Mezzogiorno. Si farà, senza se e senza ma», afferma Alaia, respingendo le ricostruzioni circolate negli ultimi giorni su una possibile sottrazione delle risorse destinate al progetto.

La rassicurazione sui finanziamenti

Secondo il consigliere regionale, i fondi necessari alla realizzazione dell’opera restano stanziati e disponibili. Il problema, sostiene Alaia, non sarebbe quindi la volontà di procedere, ma la necessità di coordinare la programmazione economica con i tempi tecnici e amministrativi indicati da Rete Ferroviaria Italiana.

La linea della Regione era stata anticipata anche dal vicepresidente e assessore ai Trasporti Mario Casillo, che ha escluso pubblicamente l’esistenza di un definanziamento e ha annunciato la convocazione di un tavolo istituzionale nel mese di settembre.

«La vera sfida è spendere bene le risorse, con efficienza e nel minor tempo possibile», sottolinea Alaia. L’obiettivo è evitare che ritardi progettuali o passaggi burocratici possano rallentare ulteriormente un’infrastruttura considerata decisiva per lo sviluppo dell’area interna avellinese.

Il passaggio dal PNRR ai fondi regionali

La vicenda finanziaria della Piattaforma Logistica ha attraversato diverse fasi. L’intervento era stato inizialmente collegato alla programmazione del PNRR, ma la prima dotazione ipotizzata non risultò sufficiente rispetto al costo effettivo dell’opera.

Dopo lo stralcio dal Piano nazionale, la Regione Campania ha scelto di intervenire attraverso risorse della programmazione europea. Per Alaia, l’eventuale rimodulazione non rappresenta una rinuncia, ma un riallineamento necessario per mettere al riparo i fondi da scadenze non compatibili con il cronoprogramma progettuale.

Il consigliere richiama in particolare i tempi indicati da RFI, che collocano l’avvio dei lavori nel 2027. Da qui la necessità di distribuire correttamente le risorse tra gli attuali cicli di programmazione, garantendo la copertura fino all’effettiva apertura del cantiere.

L’iter tecnico e il confronto con RFI

Sul piano amministrativo, Alaia riferisce che i pareri tecnici sono stati acquisiti e che l’iter dovrebbe compiere un passaggio decisivo entro ottobre. La Regione punta ora ad accelerare il confronto con RFI e con gli altri soggetti coinvolti, così da definire il progetto e fissare un calendario condiviso.

Il terminal merci dovrà sorgere in prossimità della futura stazione Hirpinia, lungo la nuova direttrice ferroviaria Napoli-Bari. La prima fase funzionale, secondo il quadro pubblicato dal gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, prevede un investimento di 131 milioni di euro, una bretella ferroviaria di collegamento e un piazzale dotato di tre binari per le operazioni logistiche.

La Regione chiede che tutti gli attori istituzionali siedano allo stesso tavolo per chiarire tempi, responsabilità e procedure. Per Alaia, solo un cronoprogramma certo potrà trasformare le rassicurazioni politiche in atti concretamente verificabili.

La protesta della Lega

Le dichiarazioni del consigliere regionale arrivano dopo il sit-in promosso dalla Lega nei pressi della rotatoria che conduce ai cantieri della stazione Hirpinia. Dirigenti, amministratori e militanti hanno esposto bandiere e striscioni con il messaggio «La Piattaforma Logistica non si tocca».

Alla mobilitazione hanno partecipato la segretaria provinciale Maria Sabina Galasso, il presidente provinciale Ciro Aquino, la consigliera comunale di Ariano Irpino Mimma Giuliani, il consigliere provinciale Mauro Piccolo e il responsabile organizzativo Franco Rauseo.

La richiesta rivolta al presidente della Regione Roberto Fico e alla Giunta è quella di chiarire gli effetti della delibera regionale numero 656 del 29 settembre 2025 e di certificare, attraverso documenti ufficiali, la permanenza delle risorse destinate alla Valle Ufita.

Aquino ha chiesto di conoscere anche il cronoprogramma aggiornato dell’opera, sostenendo che non siano sufficienti rassicurazioni politiche prive di atti amministrativi. La Lega ha annunciato che manterrà alta la mobilitazione fino all’arrivo di risposte considerate definitive.

Un’infrastruttura per le aree interne

La Piattaforma Logistica è considerata il completamento naturale della stazione Hirpinia e uno degli interventi più rilevanti per il rilancio industriale della provincia di Avellino. Il progetto dovrebbe consentire alle imprese della Valle Ufita di utilizzare il trasporto ferroviario delle merci, riducendo la dipendenza dalla gomma e rafforzando il collegamento tra Campania e Puglia.

La posta in gioco riguarda anche il riequilibrio territoriale tra la fascia costiera e le zone interne. Per questo Alaia richiama la necessità di superare le contrapposizioni politiche e concentrare il confronto sulla concreta realizzazione dell’opera.

«Andiamo avanti con determinazione per dare all’Irpinia l’hub logistico che merita e che attende da tempo», conclude il consigliere regionale.

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