Sara Iannaccone: «Avellino cambi davvero, ora serve il voto»

Ultimo appello della candidata Pd: «Inclusione, scuola e quartieri al centro»

Alla vigilia del voto per le Comunali di Avellino, Sara Iannaccone, candidata al Consiglio comunale con il Partito Democratico a sostegno di Nello Pizza, affida agli elettori un ultimo appello: partecipare, scegliere, non lasciare che il futuro della città sia deciso dall’abitudine o dalla rassegnazione. La sua candidatura nasce da un percorso che unisce scuola, cultura, radici familiari e militanza politica.

Perché ha scelto di candidarsi?

«Perché credo che il cambiamento non si possa solo chiedere agli altri. A un certo punto bisogna metterci la faccia. Sono cresciuta ad Avellino, ho studiato, sono stata all’estero e in Cina, poi ho scelto di tornare qui. So cosa significa cercare prospettive in Irpinia e conosco la fatica di chi vuole restare».

Qual è il messaggio finale agli elettori?

«Chiedo un voto di fiducia, ma soprattutto un voto consapevole. Avellino ha bisogno di serietà, ascolto e competenza. Non servono promesse vuote, serve un lavoro quotidiano nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi della cultura e della socialità».

Quali sono le sue priorità?

«Una città senza barriere, più inclusiva e più giusta. La scuola deve essere un presidio sociale, non solo un edificio. Le periferie non possono essere considerate margini, ma parti vive della città. E poi c’è la cultura: Avellino può diventare un luogo aperto, capace di dialogare anche sul piano internazionale».

Che politica immagina per il Comune?

«Una politica meno personale e più collettiva. Vengo dal percorso del Pd, dai Giovani Democratici, dal circolo Aldo Moro, dall’esperienza nell’Assemblea nazionale. Credo nel metodo, nel confronto, nel lavoro di squadra. La città non si governa da soli».

Perché votare Sara Iannaccone?

«Perché porto una storia limpida, radici forti e uno sguardo aperto. Sono una docente, una madre, una cittadina che vuole fare la propria parte. Chiedo agli avellinesi di ripartire insieme, con coraggio e speranza. Il cambiamento ad Avellino parte da noi».

SPOT