Futuro di calcio e basket: cessione dell’intero pacchetto o progetti ridimensionati

La Curva Sud e l’associazione per la Storia faranno da garante per un’eventuale passaggio di proprietà dell’Avellino calcio.

A comunicarlo, lo stesso direttivo con una nota ufficiale divulgata al termine di un confronto ottenuto e avuto con Gianandrea De Cesare nella tarda serata di ieri.

L’ingegnere si è riservato la possibilità di continuare a gestire le due realtà sportive, compresa la Scandone, se non dovesse pervenire alcuna offerta seria da parte di acquirenti interessati.

Inoltre, l’intenzione di De Cesare sarebbe quella di cedere l’intero pacchetto (calcio + basket), senza un euro di debito.

Questo, mentre si avvicina la data del 12 luglio. Quel giorno l’azienda Sidigas, destinataria di un’istanza di fallimento,  sarà chiamata a mettere a posto una situazione debitoria molto grave (si parla di 60 mln di euro, ma potrebbero essere di meno), attraverso un concordato economico. La buona riuscita dell’operazione farebbe rifiatare l’azienda fornitrice di gas, ma i progetti sportivi di Avellino e Scandone verrebbero sensibilmente ridimensionati.

Chi sta messa peggio è la Scandone. La società di basket, probabilmente, sarà costretta a ripartire dalle leghe inferiori (più B1 che A2) per contenere i costi di gestione se, così come sembra, nessun acquirente dovesse bussare alla porta di De Cesare.

I tifosi della palla a spicchi vivono ore di passione. La Comtec, secondo quanto comunicato dall’ingegnere napoletano ai suoi intelocutori, non avrebbe riscontrato problemi per l’iscrizione al campionato di Serie A. In ogni caso basterà aspettare martedì per sapere e di più.

Piuttosto sarebbe alta la possibilità di non poter fare fronte agli impegni fino al termine della stagione. Ecco perché, per portare avanti la gloriosa storia del club, si potrebbero compiere non uno, ma due passi indietro, perdendo, però, quella Serie A ottenuta il 25 maggio del 2000 e difesa per 19 campionati.

Discorso diverso per l’Avellino calcio, sorta soltanto un’estate fa. Di imprenditori interessati all’acquisto ce ne sarebbero eccome, ma l’idea di acquisire il pacchetto unico potrebbe fare evaporare l’interesse.

Continuare con De Cesare significherebbe affrontare un campionato di Lega Pro da basso profilo, puntando su una squadra di giovani e composta da calciatori dallo stipendio poco elevato.

Nonostante il ruolo di outsider e non più da corazzata del girone, potrebbero comunque restare sia Musa, sia Bucaro, particolarmente apprezzati dal patron, i cui contratti scadono proprio oggi.

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