Giro d’Italia: la salita del Laceno che incoronò Marco Pantani

Giro d’Italia: la salita del Laceno che incoronò Marco Pantani

AVELLINO – Giro d’Italia 1998, tappa Maddaloni-Lago Laceno, Marco Pantani è all’inseguimento del duo al comando Zuelle-Bartali. Ci si gioca un posto nell’Olimpo dei ciclisti. Posto che arriverà ma non senza qualche sacrificio e forse con un anno di ritardo. L’anno prima, il Giro d’Italia 1997, secondo tanti, doveva essere il suo Giro. L’edizione che avrebbe finalmente incoronato il grande Marco Pantani.

L’occasione è ghiotta e va in scena proprio in Campania, in provincia di Salerno. Scalato il Valico di Chiunzi, a metà strada tra Cava de’ Tirreni e Maiori, il pirata è in testa. La folla lo attende al traguardo. La gente a bordo strada lo incoraggia a non mollare. La fine della tappa è vicina. L’impresa è a un passo. Ma accade l’impensabile. Un gatto sbuca dal nulla e stende il Pirata che è costretto ad alzare bandiera bianca e abbandonare il Giro. La delusione è tanta, così come la rabbia. Il sogno era lì, era ad un passo, ma viene infranto da un infortunio.

Giro d’Italia, Marco Pantani all’attacco sul Lago Laceno

Pantani non si arrende. Non ci sta. Quel posto è suo, e lui lo sa. Si arriva quindi al Giro d’Italia del 1998. Ancora una volta la Campania, questa volta nella splendida cornice del Lago Laceno, è decisiva. Lo svizzero Alex Zuelle e Michele Bartali sono in fuga. Li segue a ruota il francese Luc Leblac. Poco più dietro Marco Pantani. Il Pirata non ci sta. Si alza sui pedali e attacca. Le gambe incominciano a rullare. Il distacco si assottiglia ma non basta. A tagliare il nastro per primo è Zuelle che a fine tappa prende la maglia rosa. Per molti è l’ennesima sconfitta, ma non per Pantani. In quello sprint è riassunta tutta la voglia di riscatto. Tutta la determinazione di un campione che di lì a poco dominerà il panorama ciclistico mondiale.

Giro d’Italia: la salita del Laceno che incoronò Marco Pantani
La dedica a Pantani sul Lago Laceno | Credit: Associazione Culturale Bagnoli Irpino

Proprio dalla salita del Laceno, da quello che molti considerarono un misero quarto posto, partì l’ascesa. Un’ascesa che lo portò a mettere tutti in riga e centrare la storica doppietta Giro d’Italia-Tour de France. Un’ascesa sofferta ma ricercata, sintetizzata in una storica frase, dalla descrizione eroica, impressa su un tabellone alle pendici del Laceno.“Il 22 maggio del 1998 su questa salita, Marco Pantani, lanciò il primo di una lunga serie di attacchi che lo portarono a vincere nello stesso anno il Giro e il Tour”.


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