Gianluca Festa presenta le sue liste e attacca ad alzo zero il campo largo

Festa gioca in casa e si vede. La presentazione delle liste a sostegno della sua candidatura a sindaco di Avellino si è trasformata in un appuntamento ad alta intensità politica, ma soprattutto in una prova di forza personale. Davanti a un pubblico numeroso, Gianluca Festa ha scelto il registro che conosce meglio: ritmo serrato, battute contro gli avversari, rivendicazione dell’esperienza amministrativa e promessa di rapidità decisionale.

La sfida per Palazzo di Città vede in campo tre candidati principali: Nello Pizza, sostenuto dal campo largo, Laura Nargi e lo stesso Festa, in una competizione segnata anche dalla divisione del centrodestra e dal peso politico degli ex sindaci. La coalizione di Festa può contare su quattro liste, tra cui Enjoy Avellino, componente costruita con una forte presenza giovanile.

L’attacco al Pd

Il passaggio più politico della serata è stato l’affondo contro il Pd e contro il campo largo. Festa ha ironizzato sui meccanismi decisionali degli avversari, descritti come costretti a consultare segreterie, livelli regionali e persino riferimenti europei prima di compiere qualsiasi scelta. Una caricatura studiata per marcare la distanza tra il suo modello, fondato sulla decisione immediata, e quello della coalizione progressista, accusata di essere prigioniera delle mediazioni interne.

Il messaggio è stato netto: secondo Festa, chi ha bisogno di troppi passaggi politici non sarebbe in grado di governare davvero la città. Da qui la promessa più forte della serata: in caso di elezione, la giunta sarebbe presentata entro ventiquattro ore, già definita e condivisa con le forze che sostengono il progetto.

Il bilancio come rivendicazione

Nel suo intervento, l’ex sindaco ha dedicato ampio spazio anche al bilancio comunale. Ha rivendicato il lavoro della sua amministrazione, ricordando di essere partito da una situazione finanziaria difficile, con un disavanzo indicato in circa 90 milioni di euro, attribuito alle precedenti gestioni politiche. Il tema dei conti pubblici è stato usato come argomento di credibilità amministrativa: non solo la memoria di ciò che è stato fatto, ma la pretesa di poter tornare a governare senza apprendistato.

La linea è chiara: Festa non vuole presentarsi come un candidato tra gli altri, ma come chi conosce già la macchina comunale, i problemi aperti e le leve da muovere. In questa chiave vanno lette anche le parole sulla squadra, descritta come pronta, compatta e politicamente già allineata.

I giovani di Enjoy

Uno dei passaggi più insistiti ha riguardato i giovani. Festa li ha definiti il presente della città, non un semplice investimento sul futuro. La lista Enjoy Avellino viene così presentata come il luogo in cui trasformare l’entusiasmo generazionale in rappresentanza consiliare. Non candidati riempitivi, non nomi messi in lista per completare le caselle, ma ragazzi e ragazze da portare dentro il consiglio comunale.

La costruzione di Enjoy Avellino era stata raccontata nelle scorse settimane come una delle gambe della coalizione, accanto alle liste storiche dell’area festiana. Il progetto punta a intercettare una fascia di elettorato giovane e a rafforzare l’immagine di una candidatura che vuole apparire insieme esperta e rinnovata.

La campagna entra nel vivo

La presentazione delle liste conferma il tratto principale della campagna di Gianluca Festa: personalizzazione, linguaggio diretto e contrapposizione frontale con il campo largo. La sfida di Avellino si giocherà anche su questo terreno, tra chi punta sulla coalizione larga, chi rivendica continuità amministrativa e chi, come Festa, prova a trasformare il ritorno in campo in una nuova investitura popolare.

Il voto amministrativo è fissato per il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio l’8 e 9 giugno. Le liste ufficiali vedono quindici compagini complessive a sostegno dei tre candidati sindaco.

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