Furbetti del ticket, anche sei irpini nella rete della Guardia di Finanza

Anche sei avellinesi nell’inchiesta della Guardia di Finanza, portata avanti su tutto il territorio nazionale, e relativa ad esenzioni non dovute dal pagamento del ticket sanitario. L’inchiesta è stata condotta dagli uomini del Nucleo speciale spesa pubblica e repressioni frodi comunitarie della Guardia di Finanza. Sulla base dei dati forniti dal Dipartimento del ministero dell’Economia e Finanze, i finanzieri hanno sviluppato un’analisi di rischio e coordinato attività investigative che hanno consentito di fare luce su un diffuso sistema di indebito accesso al beneficio dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per ragioni di reddito. L’azione di polizia finanziaria ha interessato tutto il territorio nazionale permettendo di accertare 885 casi di irregolarità con omesso pagamento del ticket sanitario per oltre 800 mila euro.

L’attività a tutela della spesa pubblica della Gdf, svolta con riferimento agli anni 2011, 2012 e 2013, ha coinvolto oltre 1.000 persone, sottoposte a controllo dalle Fiamme Gialle di tutta Italia. Nei loro confronti, si legge in una nota, sono state irrogate sanzioni amministrative per circa 1 milione di euro per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Dai controlli è risultato che gli assistiti attenzionati, sia italiani che stranieri, sulla base di false autocertificazioni relative al reddito del proprio nucleo familiare, hanno beneficiato di esenzioni dal pagamento del ticket per prestazioni farmaceutiche e medico-specialistiche, certificando situazioni reddituali prossime all’indigenza a fronte di condizioni economiche (possesso di immobili, autovetture di lusso e imbarcazioni, anche attraverso operazioni finanziarie speculative) assolutamente floride.

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