L’intesa è stata firmata nella sede della Regione Campania dai 13 sindaci della Valle Caudina, alla presenza dell’assessore regionale al Governo del Territorio Enzo Cuomo. Il Masterplan diventa così lo strumento chiamato a guidare la nascita della Città Caudina, un progetto che punta a superare i confini amministrativi dei singoli comuni per costruire un sistema territoriale unitario da circa 55 mila abitanti.
Una visione comune per la valle
La firma segna un passaggio politico e amministrativo rilevante per un’area da anni alla ricerca di una strategia condivisa. L’obiettivo dichiarato è garantire servizi essenziali più forti, collegamenti più rapidi con i grandi centri campani, nuove opportunità per i giovani e una maggiore capacità di attrarre investimenti. I comuni coinvolti sono Airola, Arpaia, Bonea, Bucciano, Cervinara, Forchia, Moiano, Montesarchio, Pannarano, Paolisi, Roccabascerana, Rotondi e San Martino Valle Caudina.
Il Masterplan non viene presentato come un semplice documento di indirizzo, ma come un contenitore di interventi destinati a ridisegnare il futuro della valle. Al centro ci sono la mobilità sostenibile, il recupero delle infrastrutture su gomma e ferro, la tutela del paesaggio, la valorizzazione delle risorse naturali, il potenziamento della rete sociale e sanitaria, il rilancio culturale e turistico e il rafforzamento dell’identità locale.
Dai campanili al progetto unico
Nella nota congiunta, i primi cittadini parlano di una “coesione straordinaria” e rivendicano la scelta di mettere da parte i singoli campanili per immaginare una programmazione di area vasta. Il punto politico è proprio questo: trasformare la Valle Caudina da somma di municipi a piattaforma territoriale capace di competere, trattenere popolazione, migliorare la qualità della vita e contrastare l’emigrazione giovanile.
Il percorso affonda le radici nell’ottobre 2020, quando a San Martino Valle Caudina i sindaci consegnarono al presidente della Regione Vincenzo De Luca il primo documento strategico. Dopo una fase di rallentamento, il dossier ha trovato nuova spinta nel 2026 con l’attivazione del Programma Integrato di Valorizzazione della Città Caudina da parte della Giunta regionale.
La fase operativa
La Delibera regionale numero 192 del 20 maggio 2026 ha attivato il PIV-Masterplan della Città Caudina, individuando l’area target e programmando fino a 100 mila euro a valere sul PR FESR Campania 2021-2027 per il supporto alla redazione del programma. È prevista anche la possibilità di integrare un’area buffer con comuni funzionalmente collegati al territorio, purché non già inseriti in altre strategie di sviluppo.
Un ruolo centrale viene riconosciuto al consigliere regionale Maurizio Petracca, indicato dai sindaci come riferimento istituzionale del percorso fin dalle prime fasi. All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri regionali Pellegrino Mastella e Fernando Errico, la cui presenza è stata letta come un segnale di attenzione verso le aree interne e verso una programmazione che coinvolge insieme Irpinia e Sannio.
La sfida dei prossimi anni
L’accordo firmato in Regione non chiude il percorso, ma apre la parte più difficile: trasformare la visione in cantieri, servizi, progetti esecutivi e risultati misurabili. La posta in gioco riguarda la capacità della Valle Caudina di presentarsi come territorio unitario, con una governance stabile e una strategia capace di parlare alle famiglie, alle imprese e alle nuove generazioni.
Per i sindaci, “la vera sfida inizia oggi”. Il giudizio finale arriverà dalla capacità di non disperdere questa occasione e di tradurre il Masterplan in opere concrete, benessere diffuso e nuove prospettive per chi vuole restare o tornare a vivere nella propria terra.

