Festa e magia

Deve esserci qualche maleficio che da due anni complica tutto quello che il sindaco Gianluca Festa intende realizzare nella zona dello stadio Partenio: senza contare il fallimento sportivo del basket, nell’ordine si contano il capolinea degli autobus urbani spostato nel parcheggio dello stadio, il successivo trasferimento da quest’area del mercato nel piazzale di campo Genova per anni adibito ad area di raccolta dei rifiuti e ribattezzato dallo stesso sindaco “smile arena”. Ieri infine, i fuochi pirotecnici che dal medesimo piazzale dello stadio hanno rischiato, in nome del culto alla tradizione, di provocare l’incendio degli alberi circostanti (sarebbe stato un altro record di questa triste estate italiana: il primo rogo pubblico), oltre ad avere determinato un’aria ancora più irrespirabile. Ora non resta che sperare nel fatto che l’elenco degli errori e dei fallimenti si fermi qui, salvando almeno il progetto del nuovo stadio cittadino. Già, ma per evitare un nuovo sortilegio servirà un mago in grado di scacciare gli spiriti maligni, oppure un cambio di mentalità del sindaco? In cosa conviene più credere: in Festa o nella magia?

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