Famiglie sotto pressione: tra caro vita e natalità in calo, la politica si divide sulle soluzioni

Come sostenere le famiglie italiane di fronte al caro vita e ai costi sempre più alti per crescere i figli? È il tema al centro del Forum CNPR “Famiglie sotto pressione: quanto costa crescere un figlio in Italia”, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.

Nel dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, si sono confrontate diverse voci del panorama politico, tracciando linee d’azione e visioni spesso opposte su come affrontare la crisi demografica e sostenere la genitorialità.

Per Laura Cavandoli (Lega), la legge di Bilancio segna un passo avanti: “In Finanziaria 1,6 miliardi in più per le famiglie, sgravi per le lavoratrici madri e riduzione IRPEF per il ceto medio”. La deputata sottolinea anche l’importanza di escludere il valore della prima casa dall’ISEE per facilitare l’accesso ai servizi.

Diversa la prospettiva di Cristina Tajani (PD), che lega la denatalità all’instabilità economica e lavorativa: “Serve un piano per la casa e per il lavoro stabile. Il precariato deve tornare eccezione, non regola, e bisogna rilanciare il salario minimo legale per ridare dignità ai lavoratori”.

Sul fronte di Forza Italia, Alessandro Cattaneo parla di una visione complessiva che metta al centro maternità e paternità, “con housing sociale nelle aree di rigenerazione urbana e mutui garantiti per i giovani”.

Più critico il senatore Mario Turco (M5S), secondo cui “nel bilancio ci sono solo spese militari, nulla per le famiglie”. Il Movimento chiede il raddoppio dell’assegno unico, il salario minimo e misure contro l’“inflazione invisibile” che colpisce i redditi più bassi.

Dal mondo delle professioni, Pasqua Borracci (Odcec Bari) ha evidenziato il peso economico crescente della genitorialità: “Crescere un figlio costa come un piccolo appartamento”. Paolo Longoni (Inrc) ha concluso sottolineando la necessità di politiche pubbliche per la casa e misure strutturali, “perché i bonus a pioggia si sono rivelati spesso inefficaci”.

Un confronto vivace che ha messo in luce come la sfida della natalità e del sostegno alle famiglie richieda oggi politiche stabili, coordinate e realmente accessibili.

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