Nella mattinata di oggi, il Tribunale del Riesame di Napoli, ha disposto la scarcerazione di Valentino D’Angelo. D’Angelo, nipote di Americo Marrone, stato indicato dagli inquirenti come figura di rilievo sodalizio dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia di Avellino.
La decisione del Riesame segue l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare da parte della Corte di Cassazione, emesso il 2 ottobre 2025.
In quella sede, la Cassazione aveva recepito le argomentazioni avanzate dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Gaetano Aufiero, rilevando come fossero state attribuite a D’Angelo imputazioni già oggetto di altri procedimenti. Il Collegio aveva dunque riscontrato una violazione del principio ne bis in idem, secondo cui non si può essere giudicati due volte per gli stessi fatti.
L’udienza del Riesame, già alla guida del collegio la cui ordinanza era stata annullata dalla Suprema Corte — si è conclusa in modo differente rispetto al passato.È stata infatti revocata la misura cautelare nei confronti di D’Angelo, che è stato liberato.
Rimangono tuttavia in piedi le contestazioni mosse dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, che ipotizza l’esistenza di un’organizzazione dedita al traffico di cocaina, hashish e marijuana.
Gli inquirenti, tra cui i pubblici ministeri Woodcock e Iglio, ritengono che il gruppo abbia operato con ramificazioni tra la Valle Caudina, il Vallo di Lauro e Avellino.
Durante una delle perquisizioni eseguite nell’ambito delle indagini, gli investigatori hanno rinvenuto una somma di 252 mila euro in contanti, nascosta dietro un frigorifero nell’abitazione di Americo Marrone.
Secondo gli accertamenti, questa circostanza sarebbe indicativa, per gli organi inquirenti, di una disponibilità economica di rilievo all’interno dell’associazione oggetto di indagine.

