D’Agostino (Lega) «In Irpinia, basta con le inefficienze del trasporto pubblico».

Quello del trasporto pubblico è da decenni una delle palle al piede che impedisce lo sviluppo dei territori delle aree interne della Campania e dell’Irpinia in particolare.

Il trasporto pubblico irpino ha un grado di efficienza assolutamente inferiore alle medie interne delle altre province. Rilanciare il sistema dei trasporti, facendo rete e promuovendo forme di collaborazione tra il settore pubblico e quello privato, è l’idea per promuovere nuove forme di sviluppo.

Un servizio da anni ridotto all’osso in settimana, assai insufficiente anche nelle fasce orarie della scuola.

E che ora va anche conformato alle misure di distanziamento sociale, il che significa almeno raddoppiare le corse.

Di tutto questo ne è convinta l’avvocato Biancamaria D’Agostino, candidata della Lega alle elezioni regionali per il rinnovo del consiglio regionale della Campania il 20 e 21 settembre 2020.

Qual è la situazione attuale del sistema di trasporto pubblico in provincia di Avellino?

La situazione attuale dei trasporti taglia senza ombra di dubbio l’Irpinia dalle prospettive di sviluppo, essendo la mobilità pubblica insufficiente rispetto alle necessità dell’utenza. Pochi sono i collegamenti dalla città capoluogo con paesi pur importanti della nostra provincia, con le altre città campane, eccetto che con Napoli. Il rispetto della normativa anticontagio imporrebbe inoltre delle corse in più anche verso il capoluogo di regione.

In che misura un sistema di trasporto pubblico efficace può incidere sul Turismo e sullo sviluppo dei territori?

Un sistema di trasporto pubblico efficace è indice di progresso, evita l’isolamento delle aree più interne della provincia e favorisce l’ingresso di flussi turistici, attratti dalla cultura e dai paesaggi e dalle eccellenze enogatronomiche del nostro hinterland. Parlare di sviluppo senza una rete di trasporto significa fare pura demagogia. L’Irpinia non ha più un percorso ferroviario adeguato ai tempi e ciò costituisce un passo indietro nella storia della comunità.

Per non parlare di ciò che accade nei giorni festivi…

La scarsità di corse la domenica e nei giorni festivi è fortemente esplicativo dell’incuria e dell’attenzione che c’è al comparto turismo in tutta la regione. In pratica, nessuna corsa per la quasi totalità dei comuni di Avellino, pochissime per Napoli e scarse o assenti da e per le altre province. Eppure, da che mondo è mondo, la gita fuori porta la si fa di domenica, ma non in Campania se non hai o non vuoi usare l’auto!

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Quali sono i settori che potrebbero trarre vantaggio da un trasporto adeguato ai tempi?

Il settore economico ed il tessuto industriale, oltre al turismo. Per attrarre investimenti, bisogna puntare sull’imprenditoria anche straniera, ma i sopralluoghi degli operatori  e le spedizioni di merci necessitano o di collegamenti stradali ottimali, o di treni che abbiano un buon collegamento con il resto della regione. Lo stesso discorso vale per il turismo

Collegamento all’Alta Velocità: l’Irpinia è pronta a… prendere il treno?

Attraverso la bretella di Codola Avellino  potrà entrare nell’alta velocità grazie anche  al via libera di RFI a quanto proposto dal nostro Senatore della Lega Ugo Grassi. Dubito però sui tempi di realizzazione… a meno che non ci sia  a breve un cambio di Governatore alla Regione.

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