Coronavirus, fessi e positivi in giro per l’Italia: si valuta la quarantena fino a maggio

È bastato sostituire la denuncia penale con una semplice sanzione amministrativa, con il decreto del 26 marzo, per liberare fessi e irresponsabili in mezzo alle strade.

È così, negli ultimi tre giorni sono peggiorati i dati relativi agli scappati di casa, fermati e denunciati in grande quantità sull’intero territorio italiano.

Dai 1515 del 26 marzo si è passati ai 2783 del 27 marzo fino ai quasi 5000 di sabato. C’è chi, vista la bella giornata, ha deciso di fare un giro in costiera amalfitana, come la donna di Solofra che ha eluso i controlli della Polizia Municipale di Minori e ora si trova in quarantena, o tanta altra gente che si è riversata per le strade per una passeggiata o un viaggio in macchina.

Tra questi anche 50 – quelli sanzionati, ma ne sono stati molti di più -, che, nonostante fossero risultati positivi al Covid-19, sono stati trovati in giro e ora rischiano di essere processati per epidemia colposa.

In pratica, appena la stretta del Governo si è allentata, gli italiani hanno risposto con irresponsabilità, tanto da costringere al rapido dietrofront che potrebbe portare alla proroga della quarantena fino a fine aprile.

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