Coronavirus, De Luca cambia idea sul picco e dichiara: “Tampone a tutti? Idiozia doppia”

Una settimana fa riferì che il picco di contagi in Campania si sarebbe verificato al termine della prima settimana di aprile (il 5, in pratica dopodomani), ma evidentemente alla luce dei focolai in due case di cura – Villa Margherita a Benevento e il Centro Minerva di Ariano Irpino – il presidente della regione, Vincenzo De Luca, meno ottimista rispetto al recente passato, ha spostato la data del “picco” a fine aprile, inizio maggio.

“Significherebbe avviarci verso una riduzione dei contagi fino allo zero”, ha dichiarato il governatore che, qualche giorno fa, ha prorogato le ordinanze confermando il lockdown in tutta la regione fino al 14 aprile (dopo pasquetta) e l’off-limits di Ariano Irpino e alcuni comuni del salernitano.

De Luca ha poi bocciato l’idea del “tampone a tutti”, per due motivi: “È una doppia idiozia perché bisognerebbe rifare il tampone 15 giorni dopo il primo per avere un risultato attendibile e poi non si può pensare di far fare 6 milioni di tamponi. Nessuno ha adottato questa linea, piuttosto seguiamo le indicazioni dell’Oms, ovvero facciamo i tamponi ai sintomatici con sintomi lievi o gravi”.

Infine, ha dichiarato De Luca: “Speriamo di avere presto a disposizione le 300 unità delle forze armate che ho richiesto per fronteggiare rilassamenti intollerabili. Nel frattempo abbiamo raddoppiato il numero di tamponi giornalieri, ieri ne abbiamo effettuati 1833. E devo dire che senza le zone rosse e il problema delle case di cura avremmo numeri al di sotto delle aspettative”.

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