Concerto Gigi D’Alessio a Pratola Serra, non si placa la polemica

“A fine concerto Gigi D’Alessio bacchetta criticoni e giornalisti e rivela le cifre del concerto. Ma avrebbe fatto meglio a far un bis in più, anziché raccontare favole sui costi dell’esibizione”. Inizia così la nota del gruppo Siamo Pratola Serra.

Il cantante napoletano dal palco, in compagnia del sindaco di Pratola Emanuele Aufiero, aveva detto: “Si è letto di 80 mila euro di un cachet d’oro per Gigi D’Alessio. Non è assolutamente vero. Vi faccio subito due conti, il Comune non ha tirato fuori un euro, questi soldi sono stati offerti da 42 sponsor. Di questi 80000, 16000 euro vanno allo Stato e quando vedete un palco, sicurezza, musicisti, fonici, furgoni ecc, ricordate che qua siamo uno a cantà e 400 a mangià”.  (clicca nella finestra per ascoltare l’intervento dal palco di Gigi D’Alessio ndr)

Il gruppo Siamo Pratola Serra puntualizza: “Cominciamo col chiarire che solo qualche ora prima l’amministrazione comunale, con Determinazioni 36 e 37/2017, inizia a rendicontare i costi del concerto. Il contratto sottoscritto con la Promomusic Italia, ammonterebbe ad euro 85.000,00, ai quali va aggiunto il costo di 60 stewards (€ 2.700,00) e diritti SIAE (€ 3.243,98). Un totale, allo stato, di oltre 90 mila euro, mentre il cantante parla di soli 80 mila. Di tale spesa, si apprende che € 32.600,00 sono stati versati con assegni e bonifici, direttamente alla Promomusic Italia, la quale ha inviato la relativa lista”.

“Senza entrare nel merito di tale procedura di sponsorizzazione, sarebbe da chiedersi se, per la Trasparenza, tale lista non sia da pubblicare per rendere noti sponsor e relative somme versate che, a differenza di quanto sostiene il Cantante, non coprono affatto l’intero costo del concerto. Ma vogliamo concentrare l’attenzione sui restanti circa 60 mila euro che sono stati liquidati, con imputazione al bilancio comunale, lasciando intendere che la metà, 30mila euro, saranno poi recuperati presso il Comune di Lapio, a titolo di rendicontazione per il Progetto ‘Fiano love fest’. Su tale affermazione chiediamo venga fatta chiarezza e perché”.

“Per il progetto ‘Fiano love fest’, il Comune di Pratola Serra sottoscrisse il protocollo d’intesa con i Comuni di: Lapio (comune capofila) Flumeri, Montemarano e Castelvetere sul Calore, al fine di partecipare all’Avviso pubblico della Regione Campania -POC 2014/2020. Il Comune di Lapio, nel luglio scorso, ha approvato il progetto esecutivo relativo all’evento “Fiano love fest”, riportando i costi (entrate-uscite), con il dettaglio degli eventi ed il cast artistico. Il Concerto di Gigi D’Alessio faceva parte della programmazione? Vedremo!”

“Ma cosa centrasse con la promozione dei vini tipici e prodotti locali non riusciamo a capirlo; certo è, che se era parte del programma, i costi dovevano essere noti ed almeno i preventivi dovevano essere già acquisiti. A tal proposito è importante sottolineare, come riportato nel Protocollo di Intesa sottoscritto, che solo l’Ente Capofila (Lapio) era autorizzato a sottoscrivere accordi ed intese con altri soggetti, essendo unico beneficiario del finanziamento regionale, con il compito di garantire l’attuazione di tutte le attività previste nella proposta progettuale, garantendo la correttezza gestionale amministrativa, contabile, finanziaria, organizzativa e tecnica connessa al progetto”.

“Pertanto, qualsiasi evento da tenersi in uno qualsiasi dei 5 comuni del partenariato, ivi compreso il concerto di Gigi D’Alessio, pare dovesse portare la firma del Comune Capofila ( Lapio) per nome del Responsabile unico del procedimento, Dott. Vittorio Marino, già Responsabile Finanziario del medesimo Comune. Nel nostro caso, invece, i preventivi sono stati richiesti dalla giunta del comune di Pratola Serra e i contratti relativi all’evento sono stati sottoscritti dal sindaco, Emanuele Aufiero, il quale ha preso la parola sul palco e non ha avuto neanche il buon senso di smentire le parole del cantante. Abbiamo pertanto più di una ragione per richiedere chiarezza sulla vicenda, e chiederemo venga fatta in Consiglio, premettendo che molti dubbi potranno essere sciolti dal Comune di Lapio”.

“Concludendo ricordiamo che quanto rendicontato al momento ammonta a oltre 90 mila euro, dei quali circa 60 mila sono da imputare al bilancio comunale, per i restanti 32.600,00 euro attendiamo la pubblicazione della lista degli sponsor e relative somme versate. E stiamo parlando solo del concerto!!! Quindi, caro Gigi D’Alessio, che hai dimostrato di non conoscere nemmeno i costi del Tuo cache, ribadiamo che la Tua esibizione è stata pagata in gran parte dai cittadini di Pratola Serra. Pertanto, concordiamo sul fatto che ‘uno canta e quattrocento magnano’, ma aggiungiamo che i cittadini di Pratola Serra…pagano”!

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