Calcioscommesse, oggi il processo: ecco quando si conoscerà la decisione

Le decisioni del Tribunale Federale Nazionale non si conosceranno oggi, tanto meno si saprà subito se la eccezione dell’avvocato Chiacchio sarà stata accolta poiché – dopo la fase procedurale e le possibili eccezioni proposte al Tribunale presieduto da Cesare Mastrocola – si passerà comunque all’esame di merito delle posizioni dei tesserati deferiti con le argomentazioni che non furono offerte durante l’udienza poi rinviata. Alla fine i giudici si riuniranno per assumere le decisioni che renderanno note la prossima settimana.

Lo studio Chiacchio sarà presente, oltre che con il titolare avvocato Eduardo, con i legali Monica Fiorillo, Gianpaolo Calò e Michele Cozzone che assistono diversi ex calciatori dell’Avellino  quali Arini, Castaldo, Biancolino, Pisacane, nonché la stessa società Avellino mentre il presidente Taccone è assistito dall’avv. Massaro.

Per le presunte combine di Modena-Avellino e Avellino-Reggina, giocate nel maggio 2014, come è noto, la Procura Federale ha chiesto 7 punti di penalizzazione e 140mila euro di ammenda.

Sicuramente la sentenza non sarà così dura nei confronti dell’Avellino perché – oltre alla eccezione procedurale che costituirà il pezzo forte – le argomentazioni dello staff di legali dello studio Chiacchio saranno sicuramente in grado di smontare la tesi accusatoria.

I legali dei tesserati deferiti proveranno a smontare l’accusa di illecito sportivo per il difensore Armando Izzo (ora al Genoa) per il quale è stata richiesta una squalifica di 6 anni (pari a una radiazione) e 20mila euro di ammenda, così pure per Francesco Millesi e Luca Pini (è ancora agli arresti domiciliari) mentre per Maurizio Peccarisi la richiesta è stata di 3 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda. Per omessa denuncia, l’accusa ha richiesto 9 mesi di inibizione e 45mila euro di ammenda per il presidente Walter Taccone, mentre per Luigi Castaldo (l’unico rimasto in forza all’Avellino), Fabio Pisacane (ora al Cagliari), Mariano Arini (in forza alla Spal) e Raffaele Biancolino la richiesta è stata di 6 mesi e 30mila euro.

Si prevede una udienza intensa e con possibili colpi di scena. Poi, per qualche giorno, calerà il silenzio sul processo il cui esito si riuscirà comunque a ipotizzare (in base al dibattimento) ma conoscere le decisioni dei giudici dopo qualche giorno. Considerando il numero dei tesserati deferiti e delle motivazioni da stilare dai giudici per ogni sentenza (sono 10 i soggetti da giudicare), potrebbero allungarsi i tempi per la sentenza dei giudici di primo grado, in arrivo tra giovedì e venerdì prossimi, se non addirittura nella settimana dopo Pasqua.

L.P.

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