Bonifica Stir: gli ambientalisti bocciano il progetto

“Così non va, non si può parlare di bonifica quando non si conoscono le fonti dell’inquinamento”. Alla vigilia della conferenza dei servizi sul progetto di messa in sicurezza dello Stir di Pianodardine gli ambientalisti del comitato Salviamo la Valle del Sabato bocciano il progetto proposto da Irpiniambiente. Ad anticiparlo è stato il dottore Franco Mazza nel corso di un’intervista a Irpinia tv. Il loro parere non è vincolante dal punto di vista tecnico e procedurale, ma questa presa di posizione ha un grande valore politico. Intanto quella di domani si annuncia già come una giornata cruciale perché dopo l’ok dell’Arpac arriverà il sì anche di tutti gli altri enti coinvolti: i comuni di Avellino e Manocalzati, l’Asl, l’amministrazione provinciale e il settore Autorizzazioni ambientali e rifiuti della regione. Il progetto prevede la cinturazione del sito e la bonifica del sottosuolo. Parere favorele, ma con tre prescrizioni: il comune di Avellino chiederà un piano di monitoraggio per la bonifica, la pubblicazione in tempo reale e sul sito internet dell’ente dei dati sull’iter di messa in sicurezza ed un infine l’applicazione di una innovativa tecnologia di bonifica del sottosuolo, il Mip, che servirà a capire realmente lo stato di contaminazione della falda acquifera. 

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