Avellino, spari durante i festeggiamenti dell’Italia: tre feriti e tanta paura

Spari al centro di Avellino, durante i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia contro la Spagna.

Sono rimaste ferite tre persone: G.F. un uomo di 48 anni residente ad Avellino al Rione Mazzini, il figlio E.F. di 26enne residente a Solofra e un altro uomo S.I. di 26 anni residente ad Avellino. Personaggi noti alle forze dell’ordine.

Tutti e tre sono stati attinti da colpi di arma da fuoco, fortunatamente in zone non vitali del corpo (gamba, ascella, fianco).

E’ accaduto in Viale Italia, dinanzi alla scuola media Solimena, in una zona centralissima dove tanta gente si era radunata per dare sfogo all’entusiasmo per il successo della nazionale italiana.

Le stesse scene di euforia registrate ogni sera, in una zona dove gli abitanti sono ormai esasperati per quanto avviene sotto le loro abitazioni, per la cosiddetta movida.

Poche ore prima di questo inquietante episodio il sindaco Festa aveva emesso una ordinanza con indicazioni restrittive proprio per evitare episodi che nelle scorse settimane hanno provocato paura e preoccupazione tra i residenti della zona centrale della città.

LEGGI PURE – Avellino, contrasto alla movida: niente alcoolici dopo le 21, ma chi controlla?

Qualche giorno fa un residente ci aveva confidato: “Prima o poi ci scapperà il morto”.

Stavolta ci siamo andati vicino: si sono registrati tre feriti, durante la movida legata ai festeggiamenti per la vittoria dell’Italia.

Proprio ieri mattina il Prefetto Spena aveva minimizzato assicurando che la situazione era sotto controllo e che era una esagerazione parlare di allarme movida, come qualche organo di informazione si era permesso di evidenziare, dopo quanto accaduto nelle sere passate.

Padre e figlio sono stati colpiti da proiettili esplosi da ignoti e sono stato trasportati in ambulanza presso il “Moscati” di Avellino, il terzo uomo si è poi presentato in ospedale per farsi curare la ferita riportata a una ascella.

Sul posto si è subito portata una pattuglia della Guardia di Finanza, impegnata nei servizi di controllo nella zona e una ambulanza.

Le forze dell’ordine, intervenute con due pattuglie dei Carabinieri, oltre agli uomini della GdF già presenti sul posto, hanno ricostruito l’accaduto anche attraverso testimonianze dei presenti per chiarire i motivi di tale gesto che ha creato non poca preoccupazione tra la cittadinanza di Avellino.

Pare che l’azione sia riconducibile a una storia di spaccio di droga e regolamento di conti.

Secondo una ricostruzione attendibile fatta dai Carabinieri guidati dal capitano Laghezza, G. F., 48 anni, assieme al figlio E. F, 26 anni, che erano in compagnia di S.I. di 28 anni, stavano per salire sulla Alfa Mito parcheggiata difronte alla scuola Solimene, dopo avere partecipato ai festeggiamenti per la vittoria dell’Italia.

Sono stati avvicinati da una persona che, scesa da una vettura, ha esploso sei colpi di arma da fuoco contro i tre soggetti che, feriti in modo non grave, si sono portati di corsa nell’atrio di un portone, lì vicino, per sottrarsi agli altri colpi ed attendere i soccorsi mentre si è registrato il comprensibile panico tra i tantissimi presenti alla scena.

Potrebbe essersi trattato di un avvertimento, con i colpi volutamente sparati dall’ignoto e con particolare freddezza in parti non vitali del corpo dei tre malcapitati.

Un fatto è certo: Avellino non è una città tranquilla, inutile minimizzare.

Ultimi Articoli

Attualità

Scuola: il Tar sospende l’ordinanza di De Luca

10 Gennaio 2022 0

Il Tar ha sospeso l’ordinanza con la quale la Regione Campania ha disposto la didattica a distanza fino al 29 gennaio in tutte le scuole dell’infanzia, elementari e medie del territorio per criticità legate alla […]

Attualità

Corriere dell’Irpini­a: in edicola l’Annuario 2021

7 Gennaio 2022 0

Domenica in edicola l’Annuario 2021 del Corriere dell’Irpini­a. Il racconto dei fatti che hanno segnato l’­anno con il commento di studiosi, giornalisti, scritt­ori, le interviste ai protagonisti del mondo della politica, della cul­tura, della società […]