Avellino, pista ciclabile da incubo: ma il progettista è mai andato in bicicletta?

Spopolano sui social le foto e i video della nuova pista ciclabile realizzata ad Avellino, al viale Italia.

Il web è qualcosa di terribile: non solo mette in evidenza determinate situazioni ma raccoglie pure i commenti delle persone che possono offrire il proprio punto di vista.

La sintesi delle tantissime critiche mosse dagli utenti per la nuova pista ciclabile, è questa: ma il progettista è mai andato in bicicletta?

In effetti, per realizzare qualcosa che riguarda i ciclisti (e anche i pedoni: vi spiegheremo perchè) occorrerebbe avere un minimo di cognizione in materia.

Non è necessario essere laureati in “ciclistica” ma un minimo di buonsenso e di riflessione non guasterebbero.

Ed allora osservate le foto.

Partiamo dal bando di gara

La ditta appaltatrice s’è aggiudicata i lavori per un importo di oltre 182mila euro per la messa in sicurezza di Viale Italia e la realizzazione di una pista ciclabile.

La ditta, in effetti, esegue ciò che i progettisti decidono, fornendo gli elaborati attraverso cui le maestranze svolgono i lavori.

Ed ora osservate questa foto: ma vi sembra davvero una pista ciclabile?

Solo perchè c’è l’asfalto di un colore diverso dal marciapiede massacrato?

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Ma dove s’è vista mai una pista ciclabile sul marciapiede?

E i pedoni come potranno sentirsi al sicuro, costretti a una convivenza forzata coi ciclisti?

Qualcuno dice: in Paesi del nord Europa le piste ciclabili sono sui marciapiedi.

Esatto: nei Paesi del Nord Europa. C’è un abisso nella cultura della bicicletta tra l’Italia e l’Olanda o il Belgio laddove i ciclisti vengono rispettati più delle mucche sacre in India.

Le piste ciclabili devono essere realizzate in materiale diverso dall’asfalto utilizzato comunemente per le strade dove circolano i veicoli a quattro ruote.

I tubolari delle biciclette non sono come le gomme delle auto, per materiale, spessore e battistrada.

Ecco un esempio del tipo di pavimentazione prevalentemente utilizzato per le piste ciclabili.

Ad Avellino hanno realizzato una pista stretta, vicinissima al muretto su cui spesso si accomodano le persone, specialmente nel periodo estivo, in particolare bambini oppure mamme con le carrozzine.

Non era meglio realizzare la lunga lingua di asfalto dall’altro lato, vicino al muro perimetrale dela caserma?

Per la realizzazione di questo orrore, hanno sacrificato un marciapiede di pregevole fattura, costato chissà quanto, rovinando le pietre che lo componevano.

E poi, quei tombini al centro della pista ciclabile è qualcosa che non si può vedere….

Immaginate le cadute nell’urtare con il tubolare contro l’inevitabile scalino, oppure i tentativi in extremis di evitare l’ostacolo da parte dei ciclisti!

Non solo: in alcuni tratti la pista ciclabile si snoda a pochi centrimetri dagli alberi di alto fusto, le cui radici sicuramente rovineranno quella striscia di asfalto riservata ai ciclisti.

Fin qui le osservazioni.

Adesso qualche domanda: cari progettisti, direttori dei lavori, sindaco, assessore ai lavori pubblici, scienziati, ciclisti che vanno sulla bicicletta con le rotelle, potete fornire una spiegazione?

Soprattutto, vi siete resi conto cosa è stato realizzato?

Avete pensato alle persone che sbucano da dietro al muretto e finiscono sotto la bici? E quante persone rischiano di finire in ospedale?

Peraltro il Moscati non è più a Viale Italia, lì vicino, lo sapete? I poveri cristi, vittime di inevitabili cadute, dovranno arrivare fino a Contrada Amoretta per trovare pronto soccorso.

E poi ci si lamenta che il Giro d’Italia non arriva in determinate località?

Se vengono a fare un sopralluogo ad Avellino, osservando una nefandezza del genere, scappano via. Altro che cultura del green, dell’elettrico e della bici.

Evitate di aprire quella pista ciclabile, mettete davvero in sicurezza Viale Italia, anzichè scriverlo sul tabellone dei lavori.

Sulla carta, magari, è venuto fuori un del disegno. Nella realtà è qualcosa di inqualificabile.

Altro che riqualificazione

Che bella idea

(aggiornamento)

Pare che i progettisti, direttori dei lavori, sindaco, assessore ai lavori pubblici, scienziati, ciclisti, dopo le critiche ricevute per la pista ciclabile da realizzare a Viale Italia, siano ora al lavoro per apportare modifiche in corso d’opera.

Si saranno certamente resi conto della situazione e pare siano impegnati nel realizzare un nuovo progetto che Irpiniaoggi è riuscito a ottenere in esclusiva.

Ecco cosa cambierà nel progetto.

Vi proponiamo la foto in esclusiva: niente più bici ma un autodromo. Bella idea, no?

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