Avellino prepara il ritorno del mercato bisettimanale a Piazzale degli Irpini. L’obiettivo indicato dall’assessore alle Attività produttive e al Commercio Ettore Iacovacci è completare il trasferimento entro dicembre, riportando gli operatori del martedì e del sabato nell’area adiacente allo stadio. Non sarà un trasloco immediato: prima occorrerà adeguare gli spazi, acquisire i pareri degli enti competenti e definire la nuova distribuzione dei posteggi.
La macchina amministrativa, tuttavia, si è già messa in movimento. Dopo un sopralluogo con i tecnici del Comune di Avellino, l’assessore ha incontrato una delegazione di ambulanti e le principali associazioni di categoria. Il confronto è servito a raccogliere le esigenze degli operatori e a impostare il percorso tecnico necessario per superare la sistemazione provvisoria di Campo Genova.
Il confronto con gli ambulanti
Iacovacci ha assicurato la disponibilità dell’amministrazione guidata dal sindaco Nello Pizza a lavorare con tempi definiti. Il primo passaggio sarà l’avvio degli adempimenti per attrezzare Piazzale degli Irpini, verificandone la compatibilità con le prescrizioni sanitarie, commerciali, viabilistiche e di sicurezza.
Soltanto dopo questa fase potrà aprirsi il tavolo dedicato alla nuova assegnazione degli stalli. Sarà un passaggio delicato, perché il mercato ha perso progressivamente operatori e capacità attrattiva. Dai circa 170 posteggi disponibili nella configurazione originaria si è arrivati agli attuali 83 ambulanti. Il calo si è accentuato dopo il trasferimento a Campo Genova, dove diversi commercianti hanno registrato una diminuzione della clientela e hanno scelto di spostare altrove la propria attività.

Il ritorno nella sede storica viene quindi considerato non soltanto una scelta logistica, ma anche un tentativo di ricostruire il rapporto tra il mercato e la città. La vicinanza allo stadio e la maggiore riconoscibilità dell’area potrebbero favorire una ripresa delle presenze, ma serviranno servizi adeguati, parcheggi accessibili e una distribuzione ordinata delle diverse categorie merceologiche.
La sistemazione provvisoria a Campo Genova
In attesa del trasferimento, continuerà la riorganizzazione predisposta per Campo Genova durante la gestione della commissaria prefettizia Giuliana Perrotta, in continuità con gli atti adottati dall’amministrazione dell’ex sindaca Laura Nargi. Il progetto elaborato dal Suap e dal comando della Polizia municipale prevede 165 posteggi: 14 destinati al settore alimentare e 151 agli altri prodotti. Sono inoltre previste 15 postazioni riservate agli eventuali coltivatori diretti autorizzati a partecipare al mercato.
La sistemazione comprende una diversa numerazione degli stalli, una suddivisione più chiara per categorie merceologiche e una revisione dei percorsi interni. L’obiettivo è migliorare la sicurezza, agevolare gli spostamenti dei clienti e recuperare nuovi spazi per la sosta. La sperimentazione era stata programmata per dodici mesi, ma dovrebbe interrompersi nel momento in cui sarà possibile riaprire stabilmente Piazzale degli Irpini.
Una sede da rilanciare
Il mercato lasciò l’area dello stadio nel periodo successivo all’emergenza Covid, quando gli spazi furono utilizzati per la sosta degli autobus dell’Air, mentre l’autostazione di via Fariello non era ancora pienamente operativa. Dopo una lunga fase di incertezza, le attività ripresero nel 2021 a Campo Genova, indicato come soluzione temporanea.
Ora la nuova amministrazione vuole chiudere quella stagione, ma il semplice ritorno non sarà sufficiente. Occorrerà rendere il mercato più funzionale, sicuro e competitivo, ricostruendo un’offerta capace di attirare ambulanti e consumatori. Iacovacci ha annunciato che il Comune seguirà anche eventuali opportunità di finanziamento da destinare all’adeguamento dell’area, ai servizi e alla valorizzazione commerciale.
La scadenza di dicembre rappresenta dunque il primo banco di prova per l’assessorato. Il percorso dovrà tenere insieme le esigenze degli operatori, i vincoli tecnici e la necessità di evitare nuove interruzioni. La volontà politica è stata dichiarata: il mercato del martedì e del sabato deve tornare nella sua sede storica. Adesso saranno gli atti amministrativi, i lavori e il confronto sugli stalli a stabilire se il calendario potrà essere rispettato.


